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Scheda Palazzo dell'Arte della Seta Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Via di Capaccio 3
Denominazione Palazzo dell'Arte della Seta
Altre denominazioni Palazzo dell'Arte di Por Santa Maria, palazzo di Porta Rossa
Affacci vicolo della Seta
Proprietà Giandonati, Arte della Seta (Arte di Por Santa Maria).
Architetti - Ingegneri Lensi Alfredo.
Pittori - Scultori - Decoratori Donatello (Donato de' Bardi, d.), Rossellino Bernardo (Bernardo Gamberelli, d.), Daddi Bernardo.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche L'edificio era nato quale residenza dell'Arte della Seta e si era determinato in una prima configurazione grazie all'acquisto fatto dall'Arte, nel 1336, di una casa dei Giandonati. Nel 1337 fu acquistata l'area per la costruzione del palazzo dell'Udienza, ubicato in via di Capaccio fra il vicolo della Seta e via delle Terme. Nel 1423 furono acquistati altri terreni per la nuova Udienza, la cui istituzione si era resa necessaria in seguito alla costruzione del palazzo di parte Guelfa: questa nuova Udienza venne appunto costruita sull'angolo di via della Seta e via del Capaccio, ed è quindi nel Quattrocento che il nostro edificio assunse sostanzialmente l'attuale configurazione. Nel 1557 Cosimo I de' Medici cambiò la destinazione del palazzo e vi insediò l'archivio del Monte Comune, istituito nel 1343 in occasione della guerra contro Lucca. Al tempo di Federico Fantozzi e ancora di Walther Limburger i locali erano adibiti a arsenale della Guardia del fuoco (poi Vigili del fuoco). Agli inizi del Novecento l'edificio fu radicalmente restaurato e ancora si intervenne tra il 1921 e il 1923 sulla base di un progetto elaborato da Alfredo Lensi. Attualmente fa parte del complesso denominato palagio di Parte Guelfa (si veda a piazza di Parte Guelfa). Come abbiamo detto il palazzo ha forme tipicamente quattrocentesche, con il fronte principale organizzato su tre piani per quattro assi, con finestre ad arco allineate su cornici marcadavanzale e fornite di vistosi ferri da stanga. Eccettuate le bozze di pietra che segnano la parte inferiore della cantonata, i fronti si caratterizzano per una estesa decorazione graffita a finto bugnato, arricchita da un ampio fregio posto sotto la seconda cornice marcadavanzale, con l'arme dell'Arte di Por Santa Maria ripetuto cinque volte e intervallato da ghirlande di frutta con putti alati e nastri svolazzanti. Una ulteriore insegna dell'Arte è sopra il portale architravato: già attribuita alla scuola di Donatello è stata successivamente avvicinata a modelli di Bernardo Rossellino. Fra le finestre, più in alto, ricorrono le insegne del Comune, del Popolo e, ancora, dell'Arte della Seta. Negli interni si segnala la sala dei Consoli con affreschi trecenteschi sulla volta, attribuiti a Bernardo Daddi.
Bibliografia
dettaglio
Fantozzi 1843, pp. 58-59, n. 110; Firenze 1850, p. 161; Passerini 1853, p. 689, n. 1; Limburger 1910, n. 653; Thiem 1964, pp. 70-73, n. 25, tavv. 47-49; Palazzi 1972, p. 75, n. 125; Firenze 1974, p. 302; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, I, 1977, p. 190; Firenze 2005, p. 244; Pecchioli 2005, pp. 42-43.
Approfondimenti Nessun dato rilevato.
Documentazione fotografica ferro da facciata, stemma civile.
Risorse in rete Sull'edificio sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Palazzi di Firenze su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 23/11/2008
Data ultima modifica 14/07/2014
Data ultimo sopralluogo 10/09/2009
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: ACA-F-049809-0000 (veduta d'insieme dei prospetti dei palazzi di Parte Guelfa e dell'Arte della Seta su via di Capaccio, aperta su Por Santa Maria a seguito delle distruzioni operate nell'agosto del 1944, 1950). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 108964, 108965 (vedute d'insieme del prospetto, 1980); 108966 (particolare della fascia graffita, 1980); 108967, 108968 (particolari con gli stemmi, 1980).
Localizzazione
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