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Scheda Edificio dello Space Electronic Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Via Palazzuolo 37
Denominazione Edificio dello Space Electronic
Altre denominazioni .
Affacci .
Proprietà Nessun dato rilevato.
Architetti - Ingegneri Caldini Claudio, Fiumi Fabrizio, Bolognesi Mario.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Fo Dario.
Note storiche L'edificio si presenta dal lato della strada privo di finestre (benché alcune cornici ne simulino i profili) e timbrato da una lapide con sopra scolpito il giglio di Firenze, di fattura novecentesca. La linea di gronda non presenta soluzione di continuità rispetto a quella dell'edificio che precede, oggi occupato dalle scuole Rucellai e Brunelleschi, a indicare presumibilmente una storia comune ai due immobili, almeno per quanto riguarda le vicende del secolo scorso. Attualmente questa porzione è sede della discoteca Space Electronic, inaugurata nel febbraio del 1969 negli ambienti già occupati della officina meccanica alesaggio motori O.M.F. Per tutti gli anni settanta e oltre è stata il principale centro di cultura underground e alternativa della città, ospitando spettacoli del Living Theatre e di Dario Fo e concerti di Rory Gallagher, Brian Auger, dei Canne Heat e dei Van der Graaf Generator, per citare i principali. Anche la definizione dello spazio interno ha rappresentato un episodio oltremodo significativo per la città, proponendo uno dei primi episodi di "architettura radicale" a Firenze, dovuto all'allora giovane architetto Claudio Caldini membro del gruppo d'avanguardia 9999 (e grazie alla collaborazione di Fabrizio Fiumi e Mario Bolognesi) che qui trasferì quanto apprezzato all'Electric Circus di New York. Per quanto architettonicamente semplice trattandosi di una grande sala movimentata da balconate poste sui lati, l'ambiente vive grazie a un ponte attrezzato dal quale immagini e luci provenienti da molteplici riflettori e proiettori consentono di modificare continuamente la scena, secondo modalità poi diventate comuni agli spazi di intrattenimento ma assolutamente innovative per il tempo. "Interno totale, realizzato entro un vecchio edificio svuotato, spazio-scena segnato da pochissimi materiali solidi, ma costruito invece con un minimo di elementi atti a integrarsi con il suolo, le luci, la presenza umana in movimento, lo Space Electronic va segnalato anche come una delle poche opere di uno dei gruppi di giovani che animano l'ambiente culturale fiorentino e che raramente hanno potuto trovare concrete occasioni operative" (Gobbi).
Bibliografia
dettaglio
Gobbi 1976, p. 131, n. 113.
Approfondimenti Space Electronic, environment audiovisivo, in "Casabella", XXXV, 1971, 356, pp. 46-48.
Documentazione fotografica Campo in corso di revisione.
Risorse in rete Si segnala una intervista a Claudio Caldini sulla genesi dello Space Electronic resa disponibile su YouTube.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 06/01/2012
Data ultima modifica 14/07/2014
Data ultimo sopralluogo 23/02/2012
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Campo in corso di revisione.
Localizzazione
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