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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Piazza di Santa Maria Novella 9
Denominazione Edificio delle Scuole Leopoldine
Altre denominazioni Spedale di San Paolo, Spedale di San Francesco, Spedale di San Paolo dei Convalescenti, Scuole Normali di San Paolo
Affacci piazza degli Ottaviani
Proprietà Opera Pia Scuole Leopoldine di Firenze, Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Michelozzo (Michelozzo di Bartolomeo Michelozzi), Brunelleschi Filippo, Salvetti Giuseppe, Moreno Patrizia, Baldini Marco.
Pittori - Scultori - Decoratori Della Robbia Andrea, Giovanni dell'Opera (Giovanni Bandini, d.).
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Si ha notizia fin dal 1213 della presenza in questo luogo di uno spedale, intitolato a San Paolo (ma detto anche di San Francesco per essere gestito da terziarie francescane), convertito in spedale per convalescenti nel 1588 per volere di Ferdinando I, quindi riunito a quello di Santa Maria Nuova da Pietro Leopoldo. Lo stesso destinò nel 1780 la struttura a scuola per le fanciulle povere del quartiere di Santa Maria Novella (da cui la denominazione di Scuole Leopoldine con la quale la fabbrica è ugualmente nota), riservandone una parte a un conservatorio gestito dalle oblate di San Giovacchino. Soppressa definitivamente l'istituzione nel 1808, dal 1892 l'edificio fu sede della scuola elementare San Paolo (o delle Leopoldine). La loggia, che costituisce l'elemento di maggior caratterizzazione del complesso, fu eretta nell'ambito degli importanti lavori voluti dallo spedalingo Benino Benini nel 1451, su progetto di Michelozzo di Bartolomeo che, per quanto riguarda il loggiato, si ispirò alla tradizione fiorentina del trecentesco ospedale di San Matteo e, più direttamente, al portico brunelleschiano dello Spedale degli Innocenti, tanto che a lungo anche questa loggia di San Paolo fu ricondotta al Maestro. "Una successione di dieci arcate, sorrette da nove colonne e due pilastri, si sviluppa per tutto il fronte dell'Ospedale di San Paolo verso Santa Maria Novella; l'ordine dei capitelli e dei peducci spazia liberamente dal corinzio al composito. I tre portali principali sono praticamente identici: soltanto l'accesso alla cappella della corsia ospedaliera è sormontata da un frontone con lo stemma dell'arte dei Giudici e Notai, patroni dell'ospedale fin dal 1403. Il portale d'ingresso alla chiesa, che si attesta nella terminazione ad ovest del loggiato, si rifà ai portali sopra descritti, ed ospita superiormente una magnifica lunetta in terracotta invetriata d'Andrea della Robbia con L'abbraccio di San Francesco e San Domenico del 1498. Le altre aperture sulla loggia sono probabilmente da riferirsi al risanamento della zona per i degenti del 1569. I nove tondi in terracotta e i due mezzi tondi che ornano i pennacchi del loggiato sono di Andrea della Robbia e datati tra il 1489 e 1496. I tondi raffigurano i Santi Francesco, Lodovico, Antonio da Padova, Bernardino da Siena, Bonaventura, Elisabetta, Zita e Chiara (sequenza di santi legati al mondo francescano dei Pinzocheri), mentre i due mezzi rappresentano la stessa persona, lo spedalingo Benini. Il piano superiore è scandito da una serie di dieci finestre e caratterizzato dal busto di marmo del Granduca Ferdinando I de' Medici di Giovanni Bandini, databile al 1590" (Patrizia Moreno). Nel 1789 l'architetto Giuseppe Salvetti intervenne sulla fabbrica e, tra l'altro "risarcì la loggia cambiandone tutte le colonne" (Fantozzi). Dopo un lungo periodo di incuria (denunciato dalle pagine di "Arte e Storia") si intervenne con un restauro (inizialeìmente limitato alle gradinate e al basamento delle colonne, poi all'intera facciata) nel 1892-1893. Durante la seconda guerra mondiale le camerate furono adibite alla sosta temporanea dei deportati a Auschwitz, Buchenwald e Mauthausen: il loro sacrificio è ricordato da una lapide posta sulla parete interna del loggiato. La struttura fu quindi interessata da interventi di restauro negli anni cinquanta del Novecento mentre il loggiato fu ripristinato nel 1967, vietandone l'uso quale posteggio di biciclette e motorini. Un nuovo e più complesso intervento di ripristino e adeguamento della struttura è stato attuato nel 1998-2000 (progetto dell'architetto Patrizia Moreno, direzione dei lavori dell'architetto Marco Baldini, se ne veda la documentazione in Quaderni di restauro 2000). La decorazione a finto graffito che ornava il piano superiore del loggiato, documentata dall'iconografia della piazza dal Seicento alla fine dell'Ottocento (anche da varie fotografie Alinari), fu probabilmente rimossa in un intervento purista degli inizi del Novecento teso a riportare la fabbrica alla sua supposta dimensione originaria. Dal 1 novembre 2006 parte degli ambienti ospitano il Museo nazionale Alinari della Fotografia (già in palazzo Rucellai), come sede messa a disposizione del Comune di Firenze nell'ambito di un più vasto progetto di riqualificazione della piazza. Sempre con queste stesse finalità sono dal giugno 2011 in corso ulteriori lavori alla struttura (progetto dello stesso architetto Patrizia Moreno) destinati ad approntare ulteriori ambienti per ospitare il Museo del Novecento, con le collezioni d'arte comunali Alberto della Ragione, Ottone Rosai e De Pisis. La loggia appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia
dettaglio
Bocchi-Cinelli 1677, p. 266; Zocchi 1744, tav. XXII; Follini-Rastrelli, 1789-1802, VII, 1797, pp. 34-57; Lastri 1821, VIII, pp. 23-28; Fantozzi 1842, pp. 533-534, n. 256; Fantozzi 1843, p. 34, n. 40; Baldinucci-Ranalli 1845-1847, I, 1845, p. 555; Firenze 1850, pp. 498-499; Passerini 1853, pp. 775-784; Stegmann-Geymüller 1885-1908, I, tav. 21 (Brunelleschi); Bigazzi 1886, p. 69; Elenco 1902, p. 249; Limburger 1910, n. 538; Garneri 1924, pp. 101-102, n. XV; Limburger-Fossi 1968, n. 538; Fanelli 1973, I, p. 393; Firenze 1974, pp. 266-267; Fantozzi Micali-Roselli 1980, pp. 234-235; Dezzi Bardeschi 1981, pp. 19, 26; Zocchi-Mason 1981, pp. 74-75; Zucconi 1995, p. 74, n. 92; Marco Baldini e Patrizia Moreno in Quaderni di restauro 2000, pp. 13-16; Cesati 2005, II, p. 598; Cesati (Piazze) 2005, p. 249; Invernizi 2007, II, p. 472, n. 424.
Approfondimenti Marco Lastri, Antico Spedale dei Convalescenti, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, IV, pp. 23-28; La loggia di S. Paolo, in "Arte e Storia", VII, 1888, 10, p. 72; La loggia di S. Paolo, in "Arte e Storia", VII, 1888, 19, p. 150; Loggia di S. Paolo, in "Arte e Storia", X, 1891, 3, pp. 23-24; Loggia di San Paolo, in "Arte e Storia", XI, 1892, 6, p. 47; La Loggia di S. Paolo, in "Arte e Storia", XI, 1892, 14, p. 112; La Loggia di San Paolo, in "Arte e Storia", XI, 1892, 27, pp. 215-216; ; La loggia di S. Paolo, in "Arte e Storia", XII, 1893, 6, p. 45; Lo spedale di S. Paolo, in "Arte e Storia", XV, 1896, 3, pp. 17-18; Raffaello Franci, L'Ospedale di S. Paolo in Firenze e i Terziari Francescani, in Studi Francescani: VII centenario del Terzo Ordine Francescano 1221-1921, Arezzo, 1921, pp. 52-70; Una loggia è tornata all'antica bellezza, in "La Nazione", 20 luglio 1967; Richard A. Goldthwaite, William R. Rearick, Michelozzo and the Ospedale di San Paolo in Florence, in "Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz", XXI, 1977, 3, pp. 221-306; Carlo Francini, La Loggia e l'Ospedale di San Paolo: problemi di restauro, in Michelozzo: scultore e architetto (1396-1472), a cura di Gabriele Morolli, Firenze, Centro Di, 1998, pp. 211-214; Luciano Artusi, Antonio Patruno, Gli antichi ospedali di Firenze: un viaggio alla riscoperta dei luoghi d'accoglienza e di cura. Origine, storia, personaggi, aneddoti, Firenze, Semper, 2000, pp. 301-312; Richard A. Goldthwaite, Michelozzo and the Ospedale di San Paolo in Florence: addendum, in "Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz", XLIV, 2000 (2001), pp. 338-339; Marco Bini, Daniela Massaria, Sabrina Panettieri, L'ospedale di San Paolo a Firenze tra storia e rilievo, Firenze, Alinea Editrice, 2002; Stefania Zanieri, Le grottesche ritrovate: gli affreschi di Ludovico Buti nella cappella dell'ex-ospedale di San Paolo dei Convalescenti a Firenze, in "Paragone. Arte", LIII, 2002, serie 3, 43, pp. 65-71; Emanuela Sesti, La piazza di Santa Maria Novella, in Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze, Alinari, 2006, pp. XXVII-XLIV; Armando Biondo, Lidia Fiorini, Appunti per un progetto di restauro architettonico, in Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze, Alinari, 2006, pp. LI-LV; L'esecuzione del restauro architettonico, in Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze, Alinari, 2006, pp. LVII-LIX; Patrizia Moreno, Massimo Occupati, Recupero delle ex-Scuole Leopoldine di Santa Maria Novella, in Comune di Firenze, Ufficio Belle Arti. Cento anni di restauro a Firenze, catalogo della mostra (Firenze, Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, 11-22 gennaio 2008), Firenze, Polistampa, 2007, pp. 149-158; Anna Sgarella, Una tavola francescana per le terziarie dello spedale di San Paolo a Firenze, in "Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz", LIV, 2010-2012 (2012), 3, pp. 521-529.
Documentazione fotografica ospedale, lapide, robbiana, scultura, busto, tabernacolo, stemma civile.
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Museo nazionale Alinari della Fotografia su Wikipedia.
Codice SBAPSAE FI1108
ID univoco regionale 90480170082
Data creazione 24/10/2009
Data ultima modifica 03/02/2016
Data ultimo sopralluogo 19/12/2012
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: BGA-F-004788-0000 (veduta d'insieme della loggia con le specchiature a finto graffito, 1880 circa); BGA-F-04688A-0000, BGA-F-04688B-0000 (due vedute dell'interno della loggia nelle due diverse direzioni, 1880 circa); ACA-F-002462-0000 (veduta d'insieme con le specchiature a finto graffito, 1887 circa); ACA-F-002463-0000, ACA-F-002465-0000, ACA-F-002467-0000, ACA-F-002472-0000 (particolari di quattro tondi dei pennacchi, 1890 circa); ACA-F-002474-0000 (lunetta con San Domenico e San Francesco, 1890 circa); ACA-F-02462A-0000 (particolare del fronte con il busto, 1910 circa); CAL-F-008634-0000, CAL-F-008635-0000 (due vedute della piazza verso l'edificio e le case poste a destra, 1998). Archivi Scala, Bagno a Ripoli (Firenze): 0119467 (veduta d'insieme).
Localizzazione
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