Home Il progetto Ricerca nel Repertorio Piante e Vedute Temi e Itinerari Indici Link Crediti Contatti
Ricerca nel Repertorio
Denominazione Modulo di ricerca
Ubicazione
Proprietà
Architetti - Ingegneri
Pittori - Scultori - Decoratori
Uomini illustri
Testo
Per ottimizzare la ricerca è consigliabile digitare una sola parola chiave per campo (es.: Bardi, anziché via de’ Bardi).
Per ulteriori suggerimenti si veda a:


Struttura della banca dati
 
Scheda Obelischi della corsa dei Cocchi Torna ai risultati della ricerca
Versione stampabile della scheda
Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Piazza di Santa Maria Novella
Denominazione Obelischi della corsa dei Cocchi
Altre denominazioni Aguglie della corsa dei Cocchi, termini di Santa Maria Novella
Affacci .
Proprietà Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Ammannati Bartolomeo, Carli Raffaello, Carli Giovanni Maria, Parigi Alessandro, Cestelli Claudio.
Pittori - Scultori - Decoratori Giambologna (Jean de Boulogne, d.), Tacca Pietro, Moreni (fonderia).
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Originariamente erano collocati in questa piazza due traguardi piramidali in legno (ricordati dai documenti come 'aguglie'), eretti provvisoriamente nel 1563 come mete per la corsa dei Cocchi che da questa data la piazza avrebbe ospitato la vigilia di San Giovanni. Vista l'importanza della competizione nell'ambito delle feste cittadine, fin da questo periodo si era tuttavia programmata una più adeguata soluzione di arredo della piazza, che portò attorno al 1570 a cavare due monumentali obelischi con la supervisione di Bartolomeo Ammannati, poi lavorati da Raffaello e Giovanni Maria Carli e agli stessi affidati per il non facile trasporto dalle cave a Firenze (1572). Le 'aguglie' vennero poste in opera solo nel 1608, in occasione del matrimonio tra il granduca Cosimo II con Margherita d'Austria. Realizzati in marmo mischio di Seravezza presentano come sostegno - a elevarli ulteriormente sul basamento in pietra - quattro tartarughe in bronzo, realizzate appunto nel 1608 e tradizionalmente riferite al Giambologna (così anche in Federico Fantozzi) o alla sua bottega, benché queste vengano esplicitamente citate in un documento da Pietro Tacca come propria opera (Torriti). Alla fine del Settecento le strutture furono oggetto di un intervento che vide la sostituzione delle basi, rinnovate e alzate di circa un metro con l'uso di pietra bigia e provviste di specchiature in breccia di Seravezza (1791). Sempre alla fine del Settecento gli obelischi furono arricchiti dai gigli in bronzo posti sulle sommità, che infatti non appaiono nell'iconografia precedente (si può tuttavia supporre che degli elementi apicali fossero stati pensati fin dall'origine) e che riportano il nome della fonderia e la data di realizzazione: "A. Moreni F. 1793". Dopo aver corso nel 1868 il rischio di essere rimossi e portati nella nuova piazza Cavour allora in costruzione, gli obelischi furono nuovamente oggetto di un intervento di restauro nel 1889-1890. Le specchiature attuali in marmo rosso Levanto in sostituzione della breccia settecentesca sono degli anni sessanta del Novecento. Le opere sono state oggetto di un intervento di restauro nel 2006 su progetto degli architetti Alessandro Parigi e Claudio Cestelli (ditta esecutrice RAM Restauri Artistici e Monumentali).
Bibliografia
dettaglio
Bocchi-Cinelli 1677, p. 219; Fantozzi 1842, pp. 502-503; Fantozzi 1843, p. 35, n. 43; Formigli 1849, p. 110; Firenze 1850, p. 498; Garneri 1924, p. 101, n. X; Bertarelli 1937, p. 254; Borsook 1972, p. 126; Fanelli 1973, II, p. 163, fig. 804; Firenze 1974, p. 266; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, p. 224; Firenze 2005, p. 267.
Approfondimenti Marco Lastri, Piazza de' Cocchi, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, IV, pp. 19-22; In "La Nazione", 19 marzo 1868; In "La Nazione", 27 giugno 1889; Piero Torriti, Pietro Tacca da Carrara, Genova, Sagep, 1984, pp. 74-75, n. 6; Corinna Vasic Vatovec, L'impegno di Cosimo I de' Medici nel reperimento dei marmi e il ruolo dell'Ammannati, in Bartolomeo Ammannati scultore e architetto, 1511-1592, a cura di Niccolò Rosselli del Turco e Federica Salvi, atti del convegno di studi (Firenze-Lucca, 17-19 marzo 1994), Firenze, Alinea, 1995, pp. 330-341; Massimo de Vico Fallani, Giardino di piazza Santa Maria Novella, in Mario Bencivenni, Massimo de Vico Fallani, Giardini Pubblici a Firenze: dall'Ottocento a oggi, Firenze, Edifr, 1998, pp. 210-214; Claudio Cestelli, Il restauro degli obelischi di Piazza Santa Maria Novella, in Comune di Firenze, Ufficio Belle Arti. Cento anni di restauro a Firenze, catalogo della mostra (Firenze, Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, 11-22 gennaio 2008), Firenze, Polistampa, 2007, pp. 129-132.
Documentazione fotografica obelisco, scultura.
Risorse in rete Sugli obelischi sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla scheda dedicata alla piazza su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 25/11/2012
Data ultima modifica 03/02/2016
Data ultimo sopralluogo 19/12/2012
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: OBN-F-000121-0000 (veduta d'insieme della piazza con gli obelischi, 2000 circa).
Localizzazione
architetture@palazzospinelli.org note tecniche e legali
 
Copyright © 2011 - 2015 Palazzo Spinelli - Associazione No Profit
Copyright © 2011 - 2015 Claudio Paolini