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Scheda Palazzo del cinema Odeon Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Via de' Sassetti 1
Denominazione Palazzo del cinema Odeon
Altre denominazioni Palazzo dello Strozzino, palazzo di Palla Strozzi, palazzo delle Tre porte, cinema teatro Savoia
Affacci via degli Anselmi 3r- 5r- 7r, piazza de' Davanzati
Proprietà Strozzi, Chiari, Sindacato Immobiliare Toscano.
Architetti - Ingegneri Michelozzo (Michelozzo di Bartolomeo Michelozzi), Giuliano da Maiano, Coppedè Adolfo, Piacentini Marcello, Venturi Ghino, Giovannozzi Ugo, Somigli Enzo.
Pittori - Scultori - Decoratori Morescalchi Bernardo, Germani Gioia.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche L'edificio si è determinato nel corso del tempo a partire dal nucleo più antico e storicamente rilevante riconducibile all'opera di Michelozzo di Bartolomeo e di Giuliano da Maiano, posto dal lato verso la piazza e per il quale si rimanda alle note relative a piazza degli Strozzi 2. Il perimetro di questo antico edificio fu stravolto con il piano di risanamento dell'antico centro approvato nel 1888: poco dopo si procedette all'abbattimento di una fetta dell'immobile per l'allargamento di via degli Anselmi e di una porzione sul retro per la creazione ex novo di un nuovo tratto di via de' Sassetti. Si procedette quindi all'abbattimento dei volumi prospettanti sul chiasso di piazza Marmora e verso Porta Rossa in modo da realizzare l'attuale piazza de' Davanzati. Attorno al 1914 venne messo a punto dall'architetto Adolfo Coppedè un progetto di radicale ridistribuzione degli spazi interni e di trasformazione del palazzo in teatro, e forse avviati i lavori, subito comunque interrotti a causa della prima guerra mondiale. Negli anni venti del Novecento, acquistato dal Sindacato Immobiliare Toscano (1919) e in sintonia con quanto già avviato, il palazzo fu riadattato a teatro dall'architetto Marcello Piacentini con la collaborazione dell'architetto Ghino Venturi (cinema teatro Savoia, poi Odeon). L'intervento, attuato tra il 1920 e il 1922, portò alle realizzazione delle ulteriori facciate (fatto ovviamente salvo il fronte su piazza Strozzi) in stile quattrocentesco e alla realizzazione della sala di proiezione in luogo dell'antico cortile, del quale furono riutilizzate le antiche colonne. Poco dopo (1928), nei sotterranei, si realizzò su progetto dell'ingegnere Ugo Giovannozzi un diurno di lusso che, aperto fino al 1966, fu dopo l'alluvione trasformato in dancing denominato 8 Club e successivamente, previa ristrutturazione dell'architetto Enzo Somigli, Yab Yum (dal 1996 Yab). Per quanto riguarda il fronte su via de' Sassetti che qui interessa, questo si presenta con un disegno in tutto simile a quello che prospetta su via degli Anselmi (si veda). Al terreno si succedono i consueti archi dei quali uno (segnato dal numero 5 rosso) coronato da una tettoia in ferro e vetro che individua l'attuale accesso allo Yab. In alto corona la fabbrica un loggiato a colonnine tamponato e quindi un'ampia gronda alla fiorentina. In corrispondenza dell'ingresso al numero 1 (posto al limitare sinistro) è un grande ed elaborato scudo con il campo vuoto; al di sotto è una lapide che dice il palazzo costruito nel 1922 dal Sindacato Immobiliare Toscano e restaurato nel 1938. Sull'angolo tra via degli Anselmi e via de' Sassetti è una notevole lanterna sormontata dal giglio di Firenze e sorretta da sei figure di efebi nudi in gesso dipinto a imitazione del bronzo, opera datata al 1929 dello scultore Bernardo Morescalchi (restaurata nel 1991 da Gioia Germani). Su piazza Davanzati (sempre frutto dell'aggiunta di Piacentini al primitivo impianto), è una fontana in forma di antica vasca nella risecatura. L'edificio ha subito restauri nel 1938, nel 1951 e, a seguito dei danni provocati dall'alluvione del 1966, nel 1968. Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia
dettaglio
Garneri 1924, p. 123, n. LXXIII; Chierici 1952-1957, I, 1952, p. 99; Thiem 1964, p. 65, n. 16; Limburger-Fossi 1968, n. 675; Palazzi 1972, p. 37, n. 56, p. 68, n. 110; Firenze 1974, p. 285; Gobbi 1976, p. 40, n. 26; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, I, 1977, p. 69; III, 1978, p. 350; IV, 1978, p. 134; Dezzi Bardeschi 1981, pp. 91, 96-97; Cozzi-Carapelli 1993, pp. 158-160; Salvadori Guidi 1996, p. 36, n. 43; Cesati 2005, II, p. 665; Cesati (Piazze) 2005, p. 293; Firenze 2005, pp. 258-259; Insabato-Ghelli 2007, pp. 143, 282.
Approfondimenti Il nuovo Teatro Savoia, in "La Nazione", 14 dicembre 1922; L. Angelini, Cronache fiorentine: il nuovo Teatro Savoia a Firenze, in "Emporium", VII, 1923, 340, pp. 268-272; Mario Tinti, Il Teatro Savoia a Firenze, Milano-Roma, Bestetti e Tumminelli, 1923; Mario Tinti, Il cinema teatro Savoia a Firenze, in "Architettura e Arti Decorative", 1923, 6, pp. 207-216; Cipriano Giachetti, L'architetto Ugo Giovannozzi e la sua opera, in "La Nazione", 18 aprile 1928; Pietro Roselli, Giuseppina Carla Romby, Osanna Fantozzi Micali, I teatri di Firenze, Firenze, Bonechi, 1978, p. 259; Mauro Cozzi, Progetto di ristrutturazione del palazzo dello Strozzino, in Rossana Bossaglia, Mauro Cozzi, I Coppedè, Genova, Sagep, 1982, p. 248; Miranda Ferrara, Palazzo Strozzi detto dello Strozzino, in Miranda Ferrara, Francesco Quinterio, Michelozzo di Bartolomeo, Firenze, Salimbeni, 1984, pp. 365-372; Gianluca Belli, Il Palazzo dello Strozzino, in Michelozzo scultore e architetto (1396-1472), atti del convegno internazionale ADSI (Firenze, Palazzo Vecchio e Palazzo Gerini, 2-5 ottobre 1996) a cura di Gabriele Morolli, Firenze, Centro Di, 1998, pp. 35-44; Maria Alberti, Cinema Teatro Odeon, in I teatri storici della Toscana, censimento documentario e architettonico a cura di Elvira Garbero Zorzi e Luigi Zangheri, Venezia, Marsilio, 2000, pp. 367-3378; L'Odeon, fiore all'occhiello della città, in Pietro Batignani, Vèstiti, andiamo al cinema: i cinematografi di Firenze che hanno fatto storia, Firenze, Florence Art Edizioni, 2009, pp. 46-63.
Documentazione fotografica Archivi Alinari, Firenze: CAL-F-F-011528-0000, CAL-F-F-011529-0000, CAL-F-F-011530-0000 (tre diverse vedute della sala interna, 2003). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 132311, 132312, 132313, 132314, 132315 (vedute d'insieme dell'androne e dell'ambiente destinato a biglietteria, 1984); 132316, 132317 (particolari di elementi decorativi, 1984); 132318, 132319, 132320, 132321, 132322 (vedute d'insieme della sala da varie altezze e angolazioni, 1884); 132443, 132444, 132445, 132446, 132447, 132448 (vedute d'insieme della sala da varie altezze e angolazioni, 1984); 132449, 132450 (vedute dell'androne, 1984); 132451, 132452 (particolari di elementi decorativi interni, 1984); 179992 (particolare della lanterna angolare, 1994); 179991, 179993, 179994, 179995, 179996, 179997, 179998, 179999, 180000, 180001, 180002, 180003, 180004, 180005, 180006, 180007, 180008, 180009, 180012, 180013, 180014 (vedute degli spazi interni e degli elementi d'arredo, 1994); 180015 (veduta del prospetto dell'edificio su via degli Anselmi, 1994); 180064 (veduta angolare dell'edificio con i prospetti su via de' Sassetti e piazza Davanzati, 1994); 186942 (lanterna angolare, 1996); 174708, 174709, 174710 (particolari di elementi di arredo interni, 1994).
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Palazzi di Firenze su Wikipedia, dalla banca dati delle Architetture del 900 in Toscana (realizzata dalla Fondazione Michelucci e resa disponibile dalla Regione Toscana nel proprio sito) e dal sito dell'Odeon Firenze.
Codice SBAPSAE FI1134
ID univoco regionale 90480170105
Data creazione 02/05/2011
Data ultima modifica 16/09/2014
Data ultimo sopralluogo 10/10/2010
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags teatro, cinema, lapide, lanterna, fontana.
Localizzazione
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