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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Lungarno Amerigo Vespucci 20- 22- 24
Denominazione Palazzo Levi
Altre denominazioni Palazzo De Micheli
Affacci via Melegnano 1- 3
Proprietà Levi, Geddes da Filicaia, De Micheli.
Architetti - Ingegneri Presenti Enrico, Giachi Antonio.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Il palazzo fu edificato prima del 1878 (quando fu illustrato su "Ricordi di Architettura") su progetto dell'architetto Enrico Presenti (morto nel 1872) e committenza del banchiere barone Angelo Adolfo Levi. Qualificato da un elegante motivo a serliana impostato su un doppio ordine architettonico nel settore centrale, si sviluppava originariamente su sette assi e aveva su ambedue i lati un giardino perimetrato da cancellate (non aperta ancora l'attuale via Melegnano). Passato per via ereditaria ai Geddes da Filicaia e, nel 1924, ai De Micheli, stato significativamente ampliato sui due spazi liberi di pertinenza, fino a raggiungere gli attuali undici assi. L'intervento ha d'altra parte riletto l'intero fronte, in perfetta mimesi con il progetto originario, moltiplicando il tema delle serliane, prolungando il fregio sotto gronda, ampliando i balconi, aprendo due nuovi portoni a fiancheggiare l'ingresso principale, e infine riproponendo il bozzato angolare che gi profilava il precedente edificio. "Vi sono riuniti, con molta coerenza stilistica, molteplici elementi culturali e formali tipici dell'eclettismo. Sono da notare al piano terreno il bozzato di ascendenza toscana; le finestre a tabernacolo di gusto sangallesco al primo piano; quelle del secondo piano (come anche quelle del piano terreno) con cornici su mensolette di ricordo marcatamente cinquecentesco" (Pietrogrande). Su via Melegano da segnalare, al numero 3, il bel cancello in ghisa realizzato dalla fonderia Lorenzetti di Pistoia, d'accesso a quelle che un tempo erano le rimesse (in parte realizzate con strutture sempre in ghisa) e le scuderie. Nel 1970 il palazzo stato interessato da un restauro della facciata (rifacimento dell'intonaco deteriorato e lavaggio del bozzato basamentale in pietra e degli ulteriori elementi lapidei) su progetto del geometra Antonio Giachi, premiato dalla Fondazione Giulio Marchi nel 1971. Una fotografia della sua originaria configurazione nel repertorio di Bargellini e Guarnieri.
Bibliografia
dettaglio
Burci 1875, p. 171; Garneri 1924, p. 108, n. XLIV; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, IV, 1978, p. 259; Cozzi 1992, p. 171; Pietrogrande 1994, pp. 74-75; Cesati 2005, II, p. 724.
Approfondimenti "Ricordi di Architettura. Raccolta di ricordi d'arte antica e moderna e di misurazione di monumenti", I, 1878, fasc. II, tav. II.
Documentazione fotografica Archivio fotografico SBAP, Firenze: 48209, 48210, 48211, 48212, 48213, 48214, 48215, 48216, 48217 (vedute d'insieme e particolari dei prospetti dell'edificio, 1969); 48218, 48219 (vedute dell'androne, 1969).
Risorse in rete Nessun dato rilevato.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 28/12/2008
Data ultima modifica 15/10/2014
Data ultimo sopralluogo 05/05/2011
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Campo in corso di revisione.
Localizzazione
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