Scheda Porta a San Gallo

Repertorio delle Architetture Civili di Firenze
Quartiere San Giovanni / Viali
Ubicazione Piazza della Libertà
Denominazione Porta a San Gallo
Altre denominazioni .
Affacci .
Proprietà demanio dello Stato, Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Arnolfo di Cambio, Cestelli Claudio.
Pittori - Scultori - Decoratori Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Michele Tosini, d.), Paolo di Giovanni.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Eretta nel 1284-1285 per volontà del capitano di parte Guelfa Rolandino da Canossa (come documenta un'iscrizione in loco), la porta faceva parte dell'ultima cerchia di mura e si apriva sulla strada per Bologna: essendo una delle prime ad essere costruita, tradizionalmente la si riconduce ad un disegno di Arnolfo di Cambio. Già ridotta d'altezza durante l'assedio del 1529 e murata (previa apertura di una postierla poco distante), fu poco dopo riaperta e nuovamente murata nel 1552 per volere di Cosimo I, quindi ancora riaperta nel 1661. Fino al 1848 dal lato esterno era esposto un tratto della catena che chiudeva il Porto di Pisa, conquistato dai fiorentini nel 1362. Ora la porta sorge isolata sulla grande piazza definita nell'ambito del piano di rinnovamento della città negli anni di Firenze Capitale (1865-1871) da Giuseppe Poggi, inserita dal lato che guarda alla città nello spazio a verde centrale, dominato, dal lato opposto, dall'arco di trionfo lorenese del 1739 (si veda). Come già detto scapitozzata nel Cinquecento, si presenta coronata dalle troniere per i cannoni, sempre cinquecentesche, protette da un'ampia tettoia, l'attuale frutto di un rifacimento dei primi anni trenta del Novecento condotto dall'Ufficio Belle Arti del Comune di Firenze. Venendo dalla città, come consuetudine, si apprezza nella lunetta posta all'interno dell'arcata un affresco cinquecentesco attribuito a Michele di Ridolfo del Ghirlandaio raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Cosimo, staccato, quindi restaurato nel 1953-1954 e nuovamente nel 2002-2003, nell'ambito di un intervento sull'intera struttura condotto dall'ufficio Belle Arti del Comune di Firenze (progetto e direzione dei lavori architetto Claudio Cestelli). Dal lato che guarda all'esterno sono ai lati due tabernacoli con copie dei leoni di parte Guelfa del primo Trecento, unici ad essere sopravvissuti di un più ampio gruppo di statue policrome che ornavano la fabbrica. Così il repertorio di Bargellini e Guarnieri: "Verso la metà del Trecento vi furono poste sei statue, modellate da Paolo di Giovanni. Raffiguravano la Madonna, Gesù, San Giovanni Battista, Santa Reparata, San Pietro e San Lorenzo, tutte sparite. Pare vi fosse stata collocata anche la statua di Dante ed una pietra tondeggiante si crede che sia la reliquia della testa del poeta". Sempre dal lato opposto alla città, oltre alla memoria in caratteri longobardi che ne ricorda la costruzione, è un'altra lapide posta in alto che celebra con un'epigrafe in latino il passaggio di Federico IV re di Danimarca e di Norvegia nel 1708. Sul lato sinistro è addossata alla struttura una fontanella in disuso. La porta appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia Bocchi-Cinelli 1677, p. 5; Fantozzi 1843, pp. 189-190, n. 450; Firenze 1850, pp. 266-267; Bacciotti 1879-1886, III, 1886, pp. 13-14; Bigazzi 1886, p. 155; Elenco 1902, p. 257; Illustratore (1910) 1909, pp. 86-89; Limburger 1910, n. 277; Garneri 1924, p. 232, n. XXIX; Bargellini-Guarnieri 1973, pp. 171-177; Firenze 1974, pp. 248-249; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, pp. 143-144; Dezzi Bardeschi 1981, p. 43; Zucconi 1995, p. 37, n. 28; Firenze 2005, p. 513; Invernizi 2007, I, pp. 249-250, nn. 222-223.
Approfondimenti Arnaldo Cocchi, Delle porte della città e degli affreschi dipinti sulle medesime, in Notizie storiche intorno antiche immagini di Nostra Donna che hanno culto in Firenze, Firenze, Giuseppe Pellas Editore, 1894, pp. 147-154; Claudio Cestelli, Porta San Gallo: restauro della porta, delle panchine e del selciato intorno alla torre, in Comune di Firenze, Ufficio Belle Arti. Cento anni di restauro a Firenze, catalogo della mostra (Firenze, Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, 11-22 gennaio 2008), Firenze, Polistampa, 2007, pp. 145-148.
Documentazione fotografica pittura, scultura, lapide.
Risorse in rete Sulla porta sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Architetture militari di Firenze su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 07/09/2010
Data ultima modifica 13/03/2017
Data ultimo sopralluogo 16/06/2011
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: ARC-F-003730-0000 (insieme prima dell'abbattimento delle mura, 1860 circa); FCC-F-010493-0000 (veduta d'insieme della piazza con la porta isolata, 1860-1865); FBQ-F-000783-0000 (veduta d'insieme della piazza con la porta isolata, 1875 circa); ACA-F-003124-0000 (veduta d'insieme della piazza, 1890 circa); ACA-F-003090-0000, ACA-F-003091-0000 (vedute d'insieme della piazza con la porta, 1890 circa); ADA-F-040470-0000 (veduta d'insieme della porta, 1920-1930); CAL-F-004472-0000 (veduta d'insieme del giardino con la porta tra il verde degli alberi, 1996). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 37074, 37075, 37076, 37077, 37078, 37079 (vedute d'insieme della porta prese da varie angolazioni e distanze, 1967); 82767, 82768, 82769, 82770 (vedute d'insieme e particolari dell'affresco, 1976).
Crediti Repertorio delle Architetture Civili di Firenze: Copyright © 2011 Palazzo Spinelli per l'Arte e il Restauro - Associazione No Profit; Copyright © 2011 Claudio Paolini
Localizzazione