Scheda Casa delle Santucce

Repertorio delle Architetture Civili di Firenze
Quartiere Santa Croce
Ubicazione Via dell'Agnolo 89
Denominazione Casa delle Santucce
Altre denominazioni .
Affacci via Giuseppe Verdi
Proprietà monastero di San Giovanni in Laterano, monastero di San Pier Maggiore.
Architetti - Ingegneri Ignoto/i.
Pittori - Scultori - Decoratori Della Robbia Luca.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Si tratta di un esteso edificio con il fronte organizzato su quattro piani per sette assi, che poi prosegue per un breve tratto su via Giuseppe Verdi. Per quanto riconfigurato nell'Ottocento (si veda in particolare l'architrave del portone, ricca di elementi vegetali ispirati a modelli rinascimentali ma di chiara fattura moderna) documenta di una ricca storia condivisa con la casa in aderenza e segnata dal numero civico 87, come indica la presenza di un pietrino a rotella con due chiavi decussate, in tutto simile a quello che timbra il fronte del precedente immobile. Questo indica il luogo come antica proprietà del vicino monastero di San Pier Maggiore, al quale, in effetti, l'edificio passò nel 1495, dopo essere stato di proprietà del monastero agostiniano di San Giovanni in Laterano, detto delle Santucce. Successivamente (come ricorda il nome del canto sul quale ci troviamo, detto dei Chierici) trovò spazio nel complesso una scuola ecclesiastica (Ciabani). Sull'ampio spazio intonacato posto sul lato sinistro del prospetto era una lunetta robbiana, ancora descritta in loco da Francesco Bigazzi e da Arnaldo Cocchi, rimossa nel 1904 e ora esposta al Museo nazionale del Bargello (poi ricondotta allo stesso Luca della Robbia e da datarsi agli anni settanta del Quattrocento), la cui presenza si spiegava proprio in ragione della proprietà delle religiose. Dal lato opposto, sul canto con via Giuseppe Verdi, noto come canto de' Cherici, è stata portata alla luce durante un restauro degli anni settanta del Novecento una porzione angolare con antichi conci di pietra. Di fianco è una lapide recentemente rinnovata, con l'iscrizione "Dal canto Cherici comincia la fogna e seguita a mezzo via dell'Agnolo al n. 164".
Bibliografia Follini-Rastrelli 1789-1802, V, 1794, p. 100; Fantozzi 1843, p. 169, n. 400; Illustratore fiorentino 1880, p. 23; Bigazzi 1886, p. 175; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, I, 1977, pp. 31-32; Ciabani 1984, pp. 278-279; Invernizi 2007, I, p. 20, n. 6.
Approfondimenti Arnaldo Cocchi, Tabernacolo di via dell'Agnolo, in Notizie storiche intorno antiche immagini di Nostra Donna che hanno culto in Firenze, Firenze, Giuseppe Pellas Editore, 1894, p. 140; Un'opera di Luca della Robbia, in "Arte e Storia", XXIII, 1904, 4, p. 27.
Documentazione fotografica Campo in corso di revisione.
Risorse in rete Sull' edificio sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Monastero delle Santucce su Wikipedia (con testi concessi dal presente sito in GFDL).
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 24/07/2013
Data ultima modifica 14/04/2021
Data ultimo sopralluogo 19/02/2020
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags pietrino, lapide.
Crediti Repertorio delle Architetture Civili di Firenze: Copyright © 2011 Palazzo Spinelli per l'Arte e il Restauro - Associazione No Profit; Copyright © 2011 Claudio Paolini
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