Scheda Palazzetto de' Carnesecchi

Repertorio delle Architetture Civili di Firenze
Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Via dei Banchi 1
Denominazione Palazzetto de' Carnesecchi
Altre denominazioni Palazzo Moretti
Affacci via de' Rondinelli
Proprietà Carnesecchi, Moretti, Bojola.
Architetti - Ingegneri Ignoto/i.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Carnesecchi Pietro, Moretti Marco.
Note storiche L'edificio, già dei Carnesecchi che in questa zona possedevano numerose proprietà (tanto da dare il proprio nome sia alla via sia al canto determinato da questa con via dei Banchi), è documentato nella sua configurazione più antica dalla nota incisione dello Zocchi del 1744 con il Centauro (da via dei Banchi verso piazza di Santa Maria Novella). Qui, come annotava Federico Fantozzi, "ebbe la cuna il sommo letterato Pietro Carnesecchi, che per massime irreligiose fu condannato in Roma all'ultimo supplizio nel 1562". Alla metà dell'Ottocento apparteneva alla famiglia Moretti, della quale lo stesso Federico Fantozzi ricordava l'ingegnere e architetto Marco Moretti che qui visse e morì nel 1837. "Nel tempo della capitale, il piemontese Felice Bojola, da Casale Monferrato si trasferì a Firenze, ed al principio del Novecento acquistò il palazzo Carnesecchi per il suo grande negozio di pellicce e valigie, che presto divenne luogo d'incontro dei piemontesi fiorentinizzati... Fu lui, per i suoi grandi e famosi negozi a spostare l'ingresso del palazzo su via dei Banchi, sistemandovi un portale sul quale è visibile il 'rocchio' dei Carnesecchi. Ma se esteriormente l'attuale edificio manifesta le modifiche avvenute negli ultimi tempi, nell'interno sono ancora rintracciabili strutture trecentesche. Le grandi cantine, per esempio, fanno pensare a depositi di salumi e una canna fumaria, ricavata nello spessore del muro, potrebbe essere servita alla distruzione dei grassi corrotti. Tutto rimase celato quando la famiglia dei celebri pizzicagnoli si nobilitò e il canto divenne uno dei punti più scenografici dell'itinerario granducale, nella Firenze cinquecentesca" (Bargellini-Guarnieri 1978). L'edificio forma uno sprone con via dei Banchi ed attualmente si presenta in forme architettoniche più modeste rispetto a quanto documentato dalla citata incisione dello Zocchi, a documentare le rilevanti trasformazioni subite da Ottocento e Novecento, fermo restando che, a differenza di quanto annotato nel repertorio di Bargellini e Guarnieri, questa già evidenzia la presenza di un ampio ingresso al palazzo dal lato di via dei Banchi. Alto quattro piani, si presenta dal lato di via de' Rondinelli organizzato per cinque assi, per sei sull'ulteriore prospetto. Al terreno si susseguono vetrine con accessi ad attività commerciali (il negozio Bojola ha ancora qui il suo principale punto vendita), in parte segnate da alte cornici a tutto sesto con mensola a fungere da chiave di volta, in parte di più modeste dimensioni, frutto di più recenti interventi di riconfigurazione dei fronti. Dal lato di via dei Banchi il prospetto è riscattato dall'anonimato grazie al grande portone ad arco a tutto sesto, sormontato da un architrave di vistoso aggetto e segnato da uno scudo (malauguratamente tinteggiato e in buona parte eroso) con l'arme dei Carnesecchi (troncato: nel primo bandato di sei pezzi d'azzurro e d'oro; nel secondo d'azzurro, al rocco di scacchiere d'oro). Nell'insieme le facciate sono in buono stato di conservazione.
Bibliografia Bocchi-Cinelli 1677, pp. 208, 212; Fantozzi 1843, p. 75, n. 152; Firenze 1845, p. 121; Formigli 1849, p. 112; Firenze 1850, p. 131; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, III, 1978, p. 259.
Approfondimenti Marco Lastri, Canto de' Carnesecchi, esempio di eretica pravità, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, IV, pp. 41-48.
Documentazione fotografica Campo in corso di revisione.
Risorse in rete Nessun dato rilevato.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 19/03/2020
Data ultima modifica 21/02/2021
Data ultimo sopralluogo 19/01/2020
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Campo in corso di revisione.
Crediti Repertorio delle Architetture Civili di Firenze: Copyright © 2011 Palazzo Spinelli per l'Arte e il Restauro - Associazione No Profit; Copyright © 2011 Claudio Paolini
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