Scheda Palazzo Strozzi del Poeta

Repertorio delle Architetture Civili di Firenze
Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Via de' Tornabuoni 5
Denominazione Palazzo Strozzi del Poeta
Altre denominazioni Palazzo Giaconi, palazzo Giaconi Gaeta, Hotel Tornabuoni Beacci
Affacci .
Proprietà Pantaleoni, Medici, Monaldi, Ciappi, Strozzi, Suarez, Giaconi, Gaeta.
Architetti - Ingegneri Silvani Gherardo, Baccio d'Agnolo (Bartolomeo Baglioni, d.), Dosio Giovanni Antonio, Nistri Alessandro, Morgantini Alberto.
Pittori - Scultori - Decoratori Novelli Antonio, Lotti Cosimo.
Uomini illustri Ciampoli Giovanni Battista.
Note storiche L'area occupata dall'edificio era ancora nel 1427 caratterizzata dalla presenza di due fabbriche, una piccola con bottega e abitazione, ed un'altra già con aspetto di palazzo, di proprietà Pantaleoni. Nel 1443 il complesso entrò a fare parte dei beni che gli Strozzi avevano in quest'area. La denominazione corrente trae origine dal proprietario agli inizi del Seicento, Giovan Battista Strozzi, detto il Cieco o il Poeta, promotore dell'Accademia degli Alterati, che nel palazzo trovò sede fino alla morte dell'illustre letterato, occorsa nel 1634. Il bene rimase alla famiglia fino al 1760, quando fu acquistato da Vittoria del Balé Baldassarre Suarez, per poi passare ad altri e infine, nella seconda metà del Novecento, essere frazionato in più proprietà. La facciata, su progetto di Gherardo Silvani (accantonati alcuni disegni commissionati a Cosimo Lotti), fu realizzata tra il 1626 e il 1629, aggregando al nucleo originario una casa appartenuta ai Monaldi in modo da determinare un fronte che è un classico esempio di architettura fiorentina dei primi del Seicento. Il prospetto è nobilitato da due statue di Antonio Novelli (molto deteriorate per l'erosione della pietra e con alle basi le iscrizioni "Gio Bapt Strozza" nell'una, e "Anno MDCXXIX" nell'altra), che sostengono scudi con armi nobiliari, e da trofei scolpiti nella cornice del primo piano, di Cosimo Lotti. Per quanto concerne le armi si individuano quelle degli Strozzi e quelle dei Ciappi, che possedevano le case sulle quali fu eretto il palazzo. Del prospetto ci rimangono due documenti di notevole rilievo: un disegno di Gherado Silvani per un primo progetto poi non realizzato (Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 3265A), e una serie di incisioni di Ferdinando Ruggieri, che testimoniano dell'aspetto del palazzo nel Settecento prima delle modifiche intervenute successivamente. Così la casa era descritta da Giovanni Cinelli: "è questa d'ordine Ionico, Dorico, e Corinzio di delicata architettura con bel disegno fatta, e con molte pietre acconciamente ornata, e dalle bande son due graziose statue pur di pietra, che l'arme de gli Strozzi sostengono, da Antonio Novelli con diligenza scolpite". Annota Mazzino Fossi: "Si tratta di un notevole esempio di architettura tardo manierista. Il Silvani, nel suo progetto, ebbe presente l'opera di Baccio d'Agnolo, del Dosio e infine ebbe presente quella cultura fiorentina che tendeva ad aprirsi al gusto latamente romano, sempre però con notevoli limiti provinciali". Al piano terreno, in luogo degli attuali negozi, erano originariamente delle finestre inginocchiate (in accordo con la testimonianza del Ruggieri), modificate nei termini attuali nel 1865. Al contrario non è noto il momento in cui avvenne la trasformazione in finestre riquadrate degli oculi a bugnato del terzo piano (dei lavori non meglio precisati sono segnalati nelle pagine di "Arte e Storia" del 1887), sempre visibili nell'incisione di Ferdinando Ruggieri e ancora in quella di Antonio Terreni del 1801 (si veda Francesco Fontani, Viaggio pittorico della Toscana, Firenze, Giuseppe Tofani, vol. I, 1801, pp. 29-30). Annota Fantozzi (nei suoi anni il palazzo era dei Giaconi) come qui abbia abitato anche il celebre improvvisatore Giovanni Battista Ciampoli (1589-1643). La facciata si sviluppa su tre piani più un sottotetto ed è stata sottoposta ad un intervento di restauro conservativo nel 2001 su progetto dell'architetto Alberto Morgantini (altri precedenti interventi sono documentati nel 1897, 1929 e 1965). Al piano terreno sono quattro portali timpanati ed un grande portale centrale ad arco (sul quale era un tempo un busto mediceo descritto dalle incisioni del Ruggieri, rimosso in data imprecisata), affiancato da due pilastri che sorreggono il balcone. La cornice marcapiano già richiamata è concepita come un fregio dorico, con triglifi, metope con trofei scolpiti (che abbiamo detto opera di Cosimo Lotti) e dentelli. Il piano nobile è il più ornato, con le due statue ai lati, e le finestre con timpani ad arco arricchite da finti balconcini. Uno scudo con l'arme degli Strozzi torna a campeggiare al centro del fronte (d'oro, alla fascia di rosso caricata di tre crescenti volti in banda d'argento). Al terzo piano si ripropone la teoria di finestre, questa volta con timpani triangolari. Il corpo in soprelevazione (occultato dall'aggetto della gronda) è invece frutto di una trasformazione del "quartiere a tetto", avvenuta negli anni trenta del Novecento su progetto dell'ingegnere Alessandro Nistri. Nell'ingresso è una bella lapide con cornice in pietra recante una lunga iscrizione latina datata al 1663 che narra le vicende principali dell'edificio. Per il resto, negli interni, sembra del tutto cancellata la memoria degli interventi seicenteschi. Attualmente l'edificio è parzialmente occupato dall'Hotel Tornabuoni Beacci. Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia Bocchi-Cinelli 1677, p. 199; Ruggieri 1722-1728, III, 1728, tavv. 52-58; Thouar 1841, p. 388; Fantozzi 1842, p. 574; Fantozzi 1843, p. 49, n. 85; Baldinucci-Ranalli 1845-1847, V, 1847, pp. 8, 66; Firenze 1850, p. 142; Bigazzi 1886, p. 338; Carocci 1897, p. 46; Elenco 1902, p. 256; Limburger 1910, n. 672; Garneri 1924, p. 121, n. LXVIII; Limburger-Fossi 1968, n. 672; Ginori Lisci 1972, I, pp. 183-187; Palazzi 1972, p. 118, n. 218; Firenze 1974, p. 285; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, IV, 1978, p. 187; Rosamaria Martellacci in Firenze 1992, p. 144, n. 106; Zucconi 1995, p. 102, n. 150; Cesati 2005, II, p. 687; Firenze 2005, p. 259; Chiara Martelli in Atlante del Barocco 2007, pp. 424-425, n. 145.
Approfondimenti Francesco Fontani, Viaggio pittorico della Toscana, Firenze, Giuseppe Tofani, vol. I, 1801, pp. 29-30; Restauri, in "Arte e Storia", VI, 1887, 22, p. 168; Facciate che cadono a pezzi, in "Arte e Storia", XXXII, 1913, 10, pp. 313-314; Gianluigi Maffei, Palazzo Giaconi-Strozzi del Poeta, in Via Tornabuoni: il salotto di Firenze, a cura di Mariaconcetta Fozzer, Firenze, Loggia de' Lanzi Editori, 1995, p. 47 (si veda anche p. 98 per note sull'Hotel Beacci Tornabuoni); Alessandra Marino, Claudio Paolini, Via de' Tornabuoni. I palazzi, Firenze, Polistampa 2014, pp. 47-51 (Palazzo Strozzi del Poeta).
Documentazione fotografica Fototeca dei Musei Civici Fiorentini, Firenze: 6436, 128304 (veduta parziale del fronte dell'edificio, 1910 ca.). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 37226, 37227 (vedute di scorcio del prospetto, 1967); 37228, 37229, 37230, 37231 (particolari del prospetto con riferimento agli elementi lapidei scolpiti, 1967); 175028, 175029 (vedute di spazi interni, 1994); 175030 (particolare del portale, 1994); 175031 (veduta d'insieme del prospetto, 1994); 175032 (particolare del prospetto, 1994); 175033 (particolare di una delle sculture del prospetto, 1994); 175034, 175035 (vedute di spazi interni, 1994); 175036 (particolare con lo stemma posto sulla facciata, 1994); 175037, 175038, 175039, 175040 (vedute degli spazi interni, 1994); 175041 (veduta parziale del cortile interno, 1994).
Risorse in rete Sull'edificio sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Palazzo Strozzi del Poeta su Wikipedia e dal sito della Tornabuoni Hotels (Hotel Tornabuoni Beacci).
Codice SBAPSAE FI0099
ID univoco regionale 90480171303
Data creazione 25/11/2008
Data ultima modifica 28/03/2021
Data ultimo sopralluogo 20/07/2015
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags albergo, scultura, iscrizione, lapide, stemma familiare.
Crediti Repertorio delle Architetture Civili di Firenze: Copyright © 2011 Palazzo Spinelli per l'Arte e il Restauro - Associazione No Profit; Copyright © 2011 Claudio Paolini
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