SediFirenze

Il Palazzo Ridolfi già Zanchini - Via Maggio,13

E’ solo con la nuova cerchia di mura iniziata nel 1284 che anche l’Oltrarno, con il quartiere di Santo Spirito, sarà finalmente compreso all’interno della città. L’innesto dell’alto ceto e dei nuovi ricchi nel quartiere avvenne gradatamente, contribuendo a creare un sostanziale mutamento nel tipo di edilizia e di classe sociale soltanto nel Quattrocento, allorché nacquero tutti i palazzi che, ancora oggi, fiancheggiano la via de’ Bardi, borgo San Jacopo, via Santo Spirito, via Maggio e le piazze limitrofe.

I portoni divennero sempre più alti e monumentali, arricchiti da imponenti cornici a bugnato; le finestre aumentarono le dimensioni e gli stemmi, apposti in facciata o in cantonata, risultarono sempre più visibili, elaborati e imponenti.

In particolare Via Maggio, la via maggiore, cambia volto, divenendo la vetrina delle più moderne e raffinate architetture e, contestualmente, il punto di arrivo delle famiglie più potenti e in vista. Tra queste famiglie deve essere annoverata anche quella dei Corbinelli, proprietari, nel Quattrocento, del nucleo centrale del palazzo in esame, frutto di una serie di accorpamenti di case contigue.

Nel Cinquecento la proprietà passò a Francesco e Guglielmo Sangalletti, i quali, a loro volta, la rivendettero nel 1583, per cinquemila scudi, a Giovanni Battista Zanchini da Castiglionchio. Il nuovo proprietario acquistò successivamente altri immobili adiacenti che, accorpati, dettero vita alla struttura attuale, eletta quale abitazione principale dello Zanchini e di Camilla Ricasoli, sposata in seconde nozze nel 1585. Ancora controversa rimane l’identità dell’architetto responsabile della risistemazione del palazzo secondo i dettami del nuovo proprietario, anche se la letteratura attuale continua a basarsi sulla teoria del Baldinucci che riteneva corretto attribuirne la realizzazione su progetto di Santi di Tito, alla luce delle particolari soluzioni architettoniche qui adottate, come ad esempio, il grandioso portale con gli stipiti posti di sbieco, l’ordine classico delle finestre del primo e del secondo piano e il grandioso stemma della famiglia, posto in corrispondenza della cantonata sinistra del palazzo, con quattro catene raccolte al centro in un anello. Riguardo all’epoca di realizzazione del primo cortile neanche gli studi più recenti hanno stabilito con sicurezza la paternità e la cronologia esecutiva, rimanendo incerti tra il Quattrocento, durante la fase legata alla proprietà della famiglia Corbinelli, e l’epoca tardo-cinquecentesca che coincise con i lavori di trasformazione voluti da Giovanni Battista Zanchini, committente, inoltre, di una scultura raffigurante Giasone all’artista Pietro Francavilla, opera legata a un’ evidente volontà auto-celebrativa.

A seguito della estinzione, avvenuta nel 1660, del ramo fiorentino della famiglia Zanchini, tutte le proprietà vennero ereditate dal ramo bolognese della famiglia stessa, che, nel Settecento (confluiti negli Zambeccari), le condivise con i Ricasoli Zanchini di Firenze. Nel 1780 fu presa la decisione di stimare e dividere i beni comuni; fu così che nel 1843 il palazzo venne venduto al marchese Cosimo Ridolfi, già proprietario del palazzo contiguo.

Giovanni Battista Zanchini cercò e ottenne la stima pubblica, occupandosi personalmente delle importanti ristrutturazioni apportate al palazzo di Via Maggio e commissionando, per la cappella interna, l’importante ciclo di affreschi con gli episodi salienti della vita del proprio protettore San Giovanni Battista. Il piccolo ambiente risulta inoltre pregevolmente arricchito da colonne in marmo, stucchi policromi e da un raro pavimento maiolicato, risalente all’epoca delle pitture (fine Cinquecento), recante una decorazione a catene, ispirata allo stemma della famiglia.

Attualmente Palazzo Ridolfi è sede di varie attività culturali, tra cui l'Istituto per l'Arte e il Restauro "Palazzo Spinelli" che vi ha allocato le sue aule di teoria, i suoi atelier e laboratori di conservazione e restauro di affreschi e dipinti.


La Nuova Succursale di Calenzano (FI)

Dal 2012-13 è operativa a Calenzano una nuova sede moderna ed efficiente dove è stato progettato un ambiente ottimale per le varie attività scolastiche, extra-scolastiche e ricreative.

La sede conta 12 aule/laboratori dotati di strumenti didattici all’avanguardia, due segreterie, un’ampia Aula Magna ed ha un ampio parcheggio; è facilmente raggiungibile da Firenze in 40 minuti con l’autobus urbano o con il treno metropolitano.

 
Corsi di restauro professionali
Firenze dal 10/01/2018 al 31/07/2020
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Firenze dal 14/05/2018 al 26/04/2019
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Firenze dal 15/10/2018 al 26/07/2019
Firenze dal 15/10/2018 al 26/07/2019
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Corsi di qualifica professionale
Corsi brevi ed estivi
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Firenze dal 02/07/2018 al 27/07/2018
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sede centrale

Palazzo Ridolfi è la sede storica dell'Istituto fin dal 1976.

Corsi: master, corsi professionali di restauro, corsi di formazione professionale nella valorizzazione dei beni culturali, corsi brevi e corsi estivi.

Referente: Dr.ssa Lorenza Raspanti

Mail: info@palazzospinelli.org