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Struttura della banca dati

La banca data e interrogabile tramite una maschera di ricerca che attinge simultaneamente ai valori presenti nei campi delle schede. La descrizione dei contenuti dei campi che segue dovrebbe chiarire il tipo di risposte che si possono ottenere e le potenzialita del sistema. Si tenga comunque presente che il campo della maschera di ricerca 'denominazione' attinge simultaneamente a questo campo e a quello che nella scheda e indicato come 'altre denominazioni'.
Nella ricerca, viste le possibili incertezze sulla grafia utilizzata nell'immissione dei dati, e preferibile utilizzare una singola parola chiave per poi eventualmente restringere la ricerca (Horne, anziché palazzo Corsi Horne o museo Horne; Benci, anziché via de' Benci; Michelozzo, anziché Michelozzo di Bartolomeo, e via dicendo). Ugualmente e consigliabile operare la ricerca su un numero limitato di campi, per poi eventualmente raffinarla.

Cio detto, ecco alcune precisazioni sui contenuti presenti nei singoli campi della scheda.

Quartiere indica il quartiere dove si trova l’edificio. Tale indicazione vale essenzialmente per ricondurre il ‘repertorio’ degli edifici della città storica a quattro grandi aree (quartieri di San Giovanni, Santa Croce, Santa Maria Novella, Santo Spirito) che comunque solo approssimativamente possono essere definite, dato che i loro confini sono variati anche significativamente nel corso del tempo, in relazione alle politiche amministrative e di governo della città.
Ubicazione indica l’attuale indirizzo dell’edificio, con l’indicazione della via e del numero civico. In presenza di un numero nero i numeri rossi non vengono solitamente elencati; in mancanza di un numero nero sono indicati tutti i numeri rossi.
Denominazione riporta la denominazione storica con la quale l’edificio è noto o che con più frequenza appare nei testi e nella documentazione consultata.
Altre denominazioni riporta altre eventuali denominazioni attestate dalla letteratura, o desuete o relative a funzioni moderne (albergo, cinema, e simili).
Affacci indica gli eventuali ulteriori affacci dell’edificio su altre strade pubbliche, rispetto a quello registrato nel campo Ubicazione.
Proprietà registra i nomi delle famiglie che compaiono nella letteratura come proprietarie dell’intero edificio (non si riportano quindi situazioni di comproprietà). I brevi elenchi non devono essere presi come esaustivi dei passaggi che vi sono stati nel tempo, ma solo di quelli che i testi o altre fonti (ad esempio la cartellonistica di cantiere) hanno registrato. Allo stesso modo questi nomi non devono essere necessariamente interpretati come indicazione dell’attuale proprietà.
Architetti - Ingegneri riporta per esteso i nomi degli architetti e/o ingegneri riconducibili all’edificio (progettisti, direttori di cantiere) in relazione alle varie fasi della sua costruzione, trasformazione o restauro. Tutti i nomi riportati ricorrono anche nel successivo campo delle note storiche, dove il ruolo avuto dai singoli è specificato e contestualizzato (il campo, come i due successivi, ha quindi essenzialmente valore per rendere più mirate le ricerche nella banca dati).
Pittori - Scultori - Decoratori riporta per esteso i nomi di artisti e decoratori riconducibili a interventi sull’edificio (graffiti, sculture, affreschi sia interni sia esterni, stucchi, e simili) così come di restauratori che sono intervenuti su questi. Tutti i nomi riportati ricorrono anche nel successivo campo delle note storiche, dove il ruolo avuto dai singoli è specificato e contestualizzato.
Uomini illustri riporta per esteso i nomi degli uomini illustri e delle personalità che hanno uno stretto legame con l’edificio, per lo più in quanto luogo di nascita, di soggiorno, di morte. Il legame è per lo più attestato dalla presenza sul fronte dell’edificio di lapidi e memorie, come meglio specificato nel campo delle note storiche.
Note storiche in relazione a quanto desunto dalla letteratura e dalla documentazione consultata, il campo riassume le principali vicende storiche note dell’edificio, con individuazione del periodo di fondazione, i passaggi di proprietà, gli ampliamenti e le trasformazioni subite nel tempo, la fortuna critica, e simili. Segue una descrizione dello stato attuale della facciata dell’edificio, con annotazioni circa il suo disegno, il suo stato di conservazione, la presenza di ferri da facciata o di altri elementi ornamentali, iscrizioni, memorie, scudi con armi (di queste, se ricondotte a un casato, è riportata la descrizione così come appare nel repertorio compilato da Ceramelli Papiani e reso disponibile on-line dall’Archivio di Stato di Firenze). Possono poi seguire indicazioni sugli interni e sulla presenza in questi di affreschi e di altre opere di rilievo, così come desunti dalla letteratura e comunque in forma oltremodo sintetica, essendo il fine del repertorio quello di documentare quanto apprezzabile dell’edificio sulla pubblica via e, se esistente e liberamente accessibile, nell’androne e cortile. L’eventuale indicazione della presenza dell’edificio negli elenchi dei beni dichiarati di particolare interesse ovvero della sussistenza di vincoli architettonici, è da intendersi come dato divulgativo e privo di valore legale.
Bibliografia
dettaglio
si indica la bibliografia di riferimento utilizzata per la redazione dell’intero repertorio, cioè guide della città, testi a carattere generale sull’architettura fiorentina, altri repertori, comunque fondamentale e ricorrente per più di un edificio. Tale bibliografia (utile anche per valutare con immediatezza la fortuna critica che la fabbrica ha goduto nel tempo) è offerta in forma abbreviata e può essere sciolta consultando la pagina proposta tramite link nel campo stesso (dettaglio), come da esempio a lato.
Approfondimenti si indica l’eventuale bibliografia specifica sull’edificio, quindi volumi, saggi e articoli inerenti l’edificio e non riconducibile al carattere di guida o repertorio di cui al campo precedente. In questo caso la bibliografia è data per esteso e formulata secondo le norme editoriali più diffuse in ambito internazionale.
Risorse in rete sono suggerite alcune risorse in rete sull’edificio, sia per approfondimenti e verifiche, sia, come accade per il materiale reso disponibile dalla categoria Palazzi di Firenze di Wikipedia, per accedere ad una indispensabile documentazione fotografica.
Codice SBAPSAE è trascritto il codice attribuito all’edificio dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici (per ciò che qui interessa già Soprintendenza ai Monumenti) per le province di Firenze Pistoia e Prato, così come desumibile dalla banca dati dei vincoli architettonici, gestita e resa disponibile on line dalla Regione Toscana (si veda il link). L’assenza del codice non deve necessariamente essere interpretata come assenza di una dichiarazione di interesse ovvero di un vincolo da parte dell’Ufficio di tutela statale.
ID univoco regionale è trascritto il codice attribuito all’edificio sul territorio regionale, così come desumibile dalla banca dati dei Beni Architettonici vincolati, gestita e resa disponibile on line dalla Regione Toscana (si veda il link). L’assenza del codice non deve necessariamente essere interpretata come assenza di una dichiarazione di interesse ovvero di un vincolo da parte dell’Ufficio di tutela statale.
Data creazione indica la data di creazione della scheda informatizzata.
Data ultima modifica indica la data nella quale sono state apportate le ultime modifiche ai dati immessi.
Data ultimo sopralluogo indica la data nella quale è stata verificata, tramite un sopralluogo, l’attendibilità dei dati riportati rispetto allo stato di conservazione dell’edificio. Si ribadisce che il sopralluogo è unicamente finalizzato alla verifica di eventuali interventi sulla facciata o sugli ambienti accessibili.
Autore della scheda Autore della scheda.
Localizzazione mostra l’ubicazione dell’edificio evidenziando la porzione interessata così come appare in Google Maps (veduta satellitare). Mentre in molti casi la localizzazione evidenzia con buona approssimazione l’edificio oggetto della scheda, nel caso di architetture minori si posiziona in un tratto generico della via, in modo particolare se l’edificio è stato schedato con un indirizzo che prevede numeri rossi. La finestra consente comunque di spostarsi sulla mappa, così come di allargare o diminuire l’area visualizzata.
 
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