CorsiMasterMaster in Gestione e Conservazione del Patrimonio Mondiale

Contesto di Riferimento

La fotografia scattata di recente dall’Istat, insieme ai rapporti “Impresa Cultura” di Federculture e a quello importantissimo di Symbola, “Io sono Cultura”, evidenzia una crescita esponenziale dell’attenzione verso il nostro patrimonio culturale, il paesaggio ed il territorio. Allo stesso tempo, si assiste ad un incremento costante della spesa in cultura degli italiani e un aumento parallelo del numero di visitatori di musei, monumenti e siti archeologici. 

L’Italia, infatti, è il Paese con il maggior numero di proprietà inserite nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO: ben 55 siti, di cui 5 naturali e 50 culturali a cui si aggiungono 12 Patrimoni orali e immateriali dell'umanità, 8 beni iscritti al Registro della Memoria del Mondo e 8 Riserve della Biosfera. 

A livello nazionale, l’Italia protegge il proprio equilibrio ambientale e la biodiversità attraverso la tutela di 871 aree naturali protette. È altresì recente la riscoperta delle antiche vie di collegamento tra siti di interesse storico, culturale e religioso. Inoltre, le sempre acclamate tradizioni eno-gastronomiche hanno trovato meccanismi di tutela attraverso i disciplinari europei DOCG, DOC, DOP, IGT e IGP, in crescente diffusione (Fonte Asvis). Si ricorda inoltre che non è un caso che l’Italia sia una delle poche nazioni al mondo ove la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale è sancita della Costituzione stessa (articolo 9).

A fronte di questo fenomeno, si assiste anche a un graduale rinnovamento delle forme di finanziamento e di gestione delle strutture deputate a offrire al pubblico dei servizi sempre più complessi e differenziati.

Resta, tuttavia, diffusa la sensazione di una mancanza di visione politica strategica di conservazione e promozione, in linea con la ricchezza e la qualità del patrimonio. L’individuazione di indicatori utili  per misurare il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030, contribuisce da questo punto di vista ad aprire una riflessione sistematica e articolata sui modi in cui il patrimonio materiale e quello immateriale possano contribuire allo sviluppo sostenibile. 


Obiettivi

Il Master si rivolge a coloro che desiderano acquisire gli strumenti e le conoscenze necessari per l’identificazione, la protezione, la valorizzazione e la comunicazione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, con un focus particolare sulla gestione. La gestione dei siti Patrimonio Mondiale richiede, oltre a competenze specifiche inter e multidisciplinari, l’acquisizione di capacità individuali di progettazione, produzione, promozione e coordinamento di tutti i comparti del settore.

Consapevoli che il Patrimonio Culturale, per essere tutelato, deve essere analizzato e compreso nella sua complessità, il Master è stato strutturato secondo moduli che integrano discipline che vanno dall’area normativa e governativa alle scienze umane e sociali, dal restauro del patrimonio materiale alla conservazione del paesaggio. Infine il Master include un approfondimento sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per offrire una formazione sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e sulla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.


Figura Professionale

La figura professionale specializzata definita dal Master possiede le competenze manageriali e tecniche a supporto dei gestori dei siti Patrimonio Mondiale culturali e naturali. Può operare a livello locale, nazionale e internazionale all'interno della rete di associazioni culturali che si occupano di Patrimonio Mondiale, fondazioni, agenzie di fundraising, studi di progettazione e consulenza, università, enti pubblici e privati e altre istituzioni legate alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio.


Iter Formativo, Orari e Sedi

Prima Fase  (12 ottobre 2020 - 02 aprile 2021): lezioni teoriche, laboratori progettuali, esercitazioni pratiche, visite a imprese del settore, conferenze e interventi di esperti, seminari di studio, verifiche e valutazioni.

Workshop progettuale per l'elaborazione di un dossier per il Patrimonio Culturale.

Seconda Fase (05 aprile 2021 - 23 luglio 2021): minimo 4 mesi di stage formativo da svolgere in Italia o all'estero. Esami Finali.  

Orari di Frequenza
Da lunedì a venerdì per un totale di 20/24 ore settimanali

Sede
Il Master si tiene presso lo storico Palazzo Ridolfi, Via Maggio 13 a Firenze.

Programma

Area Normativa e Governativa

  • Introduzione al Sistema UNESCO e la Convenzione del 1972
  • La Normativa di Tutela e Gestione del Patrimonio Culturale
  • Traffico Illecito del Patrimonio Culturale
  • Sicurezza sui Luoghi del Lavoro

Area Scienze Umane e Sociali

  • Educazione ai Valori Culturali
  • Mediazione Interculturale e Team Working
  • Lingua Inglese

Area Culturale

  • Paesaggi Culturali e Naturali
  • Archeologia e Archeologia del Paesaggio
  • Lineamenti di Storia dell'Arte, della Città e del Territorio
  • Museologia

Area Heritage Conservation

  • Conservazione e Restauro dei Paesaggi Culturali e Naturali
  • Conservazione e Restauro delle Rovine e dei Siti Archeologici
  • Conservazione e Restauro degli Edifici Tradizionali
  • Tecniche e Tecnologie del Restauro dei Beni Materiali e Immateriali

Area Paesaggio

  • Paesaggio e Percezione del Paesaggio
  • Geologia e Idrologia Applicata al Paesaggio
  • Cambiamenti Climatici ed Effetti sul Paesaggio 

Area Heritage Management

  • Marketing e Comunicazione del Patrimonio Culturale e Ambientale
  • Gestione Sostenibile del Territorio e del Turismo Culturale - Agenza 2030
  • Distretti Culturali e Sviluppo Economico Sostenibile
  • Project Management 
  • Fundraising per il Patrimonio Culturali
  • Social Media per i Beni Culturali

Area Progettuale

  • Il sistema del Patrimonio Mondiale
  • Linee Guida per la Candidatura e la Gestione dei Siti Patrimonio Mondiale
  • Il Piano Gestione per i Siti Patrimonio Mondiale
  • Valutazione dei Rischi del Patrimonio Mondiale
  • Workshop per l'elaborazione di un dossier per il Patrimonio Culturale

Stage

  • Stage operativo presso aziende di settore, uffici del Comune, enti pubblici, Fondazioni, ecc.

Destinatari

 ll Master è riservato a:
  • laureati del vecchio e nuovo ordinamento didattico in Lettere, Storia e Conservazione dei Beni Culturali, Operatori per i Beni Culturali, Architettura, Filosofia e simili;
  • laureati del nuovo ordinamento didattico in tutte le lauree rientranti nella classe di Scienze dei Beni Culturali, di Tecnologie per la conservazione e il restauro dei Beni Culturali, di Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, di Storia dell’arte e simili; e inoltre a laureati in Scienze del turismo per i Beni Culturali, Economia del territorio e del turismo, Comunicazione e gestione nei mercati dell’arte e della cultura e simili;
  • laureati in tutti gli altri corsi di laurea, previa valutazione da parte del Comitato Scientifico;
  • studenti che abbiano conseguito pari titolo presso Università straniere
  • E' necessaria la conoscenza della Lingua Inglese pari almeno al livello B2.

Crediti Formativi

Il Master rilascia 60 crediti formativi, i quali sono riportati sulla certificazione finale e sono calcolati sulla base della durata effettiva dei singoli moduli o materie, tenendo presente l’incidenza che su questi hanno avuto lo studio e le ricerche individuali. Tali crediti possono essere fatti valere per la prosecuzione degli studi in quanto riconoscibili dalle Università statali e non statali, per quanto riguarda l’Italia ai sensi del D.M. 509/99 sull’autonomia didattica degli Atenei, modificato dal D.MIUR 270/04.

 

Master in Gestione e Conservazione del Patrimonio Mondiale

Firenze 1° edizione

Ente erogatore
Istituto per l'Arte e il Restauro

Durata
1500 ore
dal 12/10/2020 al 23/07/2021

Scadenza iscrizione
09/10/2020

Prossima edizione
dal al

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