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Scheda Palazzina Presidenziale della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santa Maria Novella (Stazione)
Ubicazione Piazza Adua
Denominazione Palazzina Presidenziale della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella
Altre denominazioni Palazzina Reale
Affacci via Valfonda
Proprietà Ente Ferrovie dello Stato.
Architetti - Ingegneri Michelucci Giovanni, Gamberini Italo, Berardi Pier Niccolo, Dezzi Bardeschi Marco.
Pittori - Scultori - Decoratori Griselli Italo, Moschi Mario, Mannucci Giannetto.
Uomini illustri Brunelleschi Filippo.
Note storiche L'edificio, destinato originariamente alla sosta del re e della sua corte, appare già previsto nel progetto di concorso del 1932 per il fabbricato viaggiatori della stazione di Firenze redatto dal Gruppo Toscano (si veda a piazza della Stazione). Tuttavia la palazzina è da considerarsi come radicalmente riprogettata nel 1934 ed eretta tra quest'anno e il seguente, per essere inaugurata il 30 ottobre 1935 alla presenza del re Vittorio Emanuele III e del ministro Costanzo Ciano. Generalmente ricondotta a un progetto del solo Giovanni Michelucci, è viceversa da considerare, al pari della stazione, come frutto di una progettazione che coinvolse il Gruppo Toscano, e comunque almeno gli architetti Italo Gamberini e Pier Niccolo Berardi, peraltro presenti come progettisti nella commissione chiamata a valutare le proposte per le decorazioni plastiche e pittoriche. Al di là di tale questione attributiva, la palazzina si distingue per l'estrema essenzialità del disegno (di assoluta 'misura' toscana), che si unisce alla grande qualità dei materiali di rivestimento, alla ricercatezza dei particolari e delle finiture, eseguite con grande perizia dalle maestranze impiegate. Non a caso, in un articolo apparso su "Architettura" del 1936, la si poteva definire "la più interessante ed intelligente ripresa del lineare spirito fiorentino che si sia avuta dalla fine del Quattrocento in poi". Avanzata rispetto all'ala della stazione lungo via Valfonda, la palazzina conclude il lungo sviluppo del fabbricato e al tempo stesso ne determina una significativa emergenza, anche grazie al rivestimento in marmo fior di pesco carnico che la stacca decisamente rispetto al fondale del corpo di fabbrica principale. L'accesso all'edificio è consentito sia dai binari, tramite un cortile con pilastri e pavimento mosaicato, sia tramite i cinque alti fornici del portico d'onore prospiciente via Valfonda. Sul fronte principale è una lunga vasca rivestita in tessere azzurre e bordata di marmo, sul fondo della quale è il grande e classico gruppo statuario di Italo Griselli raffigurante L'Arno e la sua Vallata, addossato al lato pieno del portico d'onore. All'interno gli spazi si organizzano attorno al salone reale, racchiuso su due vestiboli sui lati lunghi e circondato sui lati opposti dalla saletta particolare del re e dalla saletta dei ministri, con i relativi servizi. Tutti gli ambienti sono altamente qualificati dall'uso raffinato di materiali pregiati, in particolare dai marmi delle pavimentazioni e dei rivestimenti parietali, uniti al legno di rovere e al noce nazionale. Si trovano impiegati il serpentino verde delle Alpi, il marmo fior di pesca carnico, il bianco di Carrara, il rosso di Levanto, il marmo rosso Castelpoggio, il pavonazzo d'Arni, quasi a riassumere le ricchezze del sottosuolo italiano. Il salone reale, sviluppato per dieci metri in altezza a coprire l'intera altezza dell'edificio, è illuminato da un grande velario in vetro giallo ondulato, e dalla luce filtrata dalle lastre di alabastro degli affacci al primo piano. Il vestibolo d'onore ha pareti in stucco romano arricchite da due bassorilievi in stucco con Un episodio dell'assedio di Firenze, opera di Mario Moschi, e Un momento della costruzione della cupola del Brunelleschi, opera di Giannetto Mannucci. L'edificio, oggi palazzina presidenziale, è stato restaurato nel 1990, in occasione dei campionati mondiali di calcio di "Italia '90", su progetto di Marco Dezzi Bardeschi, coadiuvato da Gabriella Guarisco e Laura Contini. L'edificio è sottoposto a vincolo architettonico dal 1992, nell'ambito di un provvedimento di tutela relativo all'intero complesso della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella (si veda anche fabbricato Viaggiatori, Centrale termica e Cabina apparati centrali, edificio della Mensa e Dopolavoro ferroviario).
Bibliografia
dettaglio
Allodoli-Jahn Rusconi 1950, p. 9; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, IV, 1978, p. 115; Paola Puma in Firenze 1992, p. 220, n. 170; Salvadori Guidi 1996, pp. 23-24, n. 25; Cesati 2005, I, p. 14; II, p. 661; Cesati (Piazze) 2005, p. 12; Cesati (Piazze) 2005, p. 290; Firenze 2005, pp. 265-266.
Approfondimenti Chiara Pagani, La stazione di S. Maria Novella, in Tre architetture degli anni trenta a Firenze, catalogo della mostra (Firenze, Circolo degli artisti, 10 novembre-9 dicembre 1984) Firenze, Fondazione Callisto Pontello, 1984; La Stazione di S. Maria Novella (1935-1985): Italo Gamberini e il Gruppo Toscano, a cura di Francesco Bandini, Firenze, Alinea, 1987; Marco Dezzi Bardeschi, Il restauro della Palazzina presidenziale, della pietra forte e della pavimentazione di S. Maria Novella, in S. Maria Novella 1990. Il restauro e le nuove architetture della stazione ferroviaria, a cura di Paolo Berti, Firenze, Alinari, 1990, pp. 17-56; Luigi Caliterna, Paolo Berti, Marco Dezzi Bardeschi, Omaggio a Giovanni Michelucci. Il restauro della Palazzina Presidenziale della stazione di Santa Maria Novella, in Due Restauri 1991, Centro Di per Fondazione Giulio Marchi, 1992, pp. 79-92; Luciana Capasso, Le nuove tendenze dell'artigianato artistico fiorentino e l'arredo della palazzina reale della stazione di Santa Maria Novella, in "DecArt", VIII, 2007, pp. 77-97; Carlo Battiloro, Il fabbricato viaggiatori della stazione di Santa Maria Novella a Firenze: gli influssi del dibattito sulla costruzione sul Gruppo Toscano e sull'ambiente architettonico cittadino del tempo, in "Bollettino Ingegneri", LVI, 2008, 4, pp. 11-17; Arti visive e decorative nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze, a cura di Giovanna Lambroni e Dora Liscia Bemporad, Firenze, Angelo Pontecorboli Editore, 2017 (contributi di Luciana Capasso, Patrizia Cappellini, Carlotta Castellani, Silvia Ciappi, Valentina Filice, Giovanna Lambroni, Dora Liscia Bemporad, Chiara Toti).
Documentazione fotografica scultura, fontana.
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla banca dati delle Architetture del 900 in Toscana (realizzata dalla Fondazione Michelucci e resa disponibile dalla Regione Toscana nel proprio sito), e dalla voce Palazzi di Firenze su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 27/02/2009
Data ultima modifica 28/03/2017
Data ultimo sopralluogo 03/05/2010
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: ACA-F-044317-0000 (veduta d'insieme dell'esterno, 1936 circa); BGA-F-025550-0000, BGA-F-025551-0000, BGA-F-025552-0000 (insieme e particolari del gruppo di Italo Griselli, 1936 circa); ACA-F-048609-0000 (veduta della galleria d'ingresso, 1940 circa); BVA-F-001993-0000 (veduta dell'esedra. 1960 circa). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 4216, 4217, 4218 (vedute del prospetto con il gruppo di Italo Griselli, 1945 circa); 4219 (veduta d'insieme, 1945 circa); 155931, 155938, 155939, 155941, 155942, 155943, 155945, 155946, 155947, 155999, 156000, 156001, 156002, 156003, 156004, 156007, 156008, 156009, 156010, 156011, 156012, 156108, 156109, 156110 (documentazione relativa agli spazi esterni ed interni della palazzina, con particolare riferimento agli elementi d'arredo, 1989); 208144, 208145, 208146, 208147, 208148, 208149, 208150, 208151, 208152, 208153, 208154, 208155, 208156, 208157, 208158, 208158 (insieme e particolari degli arazzi della palazzina dopo il restauro); 214333, 214334, 214339, 214340, 214342, 214343, 214344, 214345, 214346, 214347, 214349, 214351 (documentazione relativa agli arredi della palazzina reale, 2002); 218137, 218138 (contenitori in metallo, 2003). Archivio Foto Locchi, Firenze: 1935-L999-5, 1935-L999-6, 1935-L999-7 (trasporto del gruppo statuario di Italo Griselli, 1935); 1935-L1052-12 (veduta d'insieme della palazzina con il gruppo statuario di Italo Griselli, 1935); 1935-L1057-39, 1935-L1057-42 (vedute della palazzina in occasione della sua inaugurazione, 1935).
Localizzazione
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