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Quartiere Santa Maria Novella / Viali
Ubicazione Piazza Vittorio Veneto
Denominazione Piazza Vittorio Veneto
Altre denominazioni Piazza della Barriera, piazza degli Zuavi, piazza Vittorio Emanuele
Affacci .
Proprietà Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Poggi Giuseppe.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Si accede alla piazza dal lungarno Amerigo Vespucci, corso Italia, via Solferino, viale Fratelli Rosselli, via del Fosso Macinante, viale del Visarno, viale degli Olmi, viale Abramo Lincoln, ponte della Vittoria. L'attuale titolazione fu conferita dal Regio Commissario nel novembre del 1919, in ricordo della "battaglia gigantesca con la quale il 4 novembre 1918 i soldati d'Italia distrussero l'esercito e l'impero austriaco" (Stradario 1929). Tale denominazione fu condivisa fino al 1940 con quella già attestata dal 1859 di piazza degli Zuavi, da questa data relativa alla sola zona a sud est, e motivata dal ricordo delle truppe coloniali francesi che avevano combattuto in Lombardia a fianco dei piemontesi nella primavera del 1859 e che, di passaggio da Firenze, avevano in quest'area posto il loro accampamento. La piazza era stata aperta in questi stessi anni, immediatamente precedenti il periodo di Firenze Capitale (1865-1871), per servire sia quale ingresso al parco delle Cascine, sia quale collegamento tra il ponte Sospeso e lo stradone delle mura. Con l'abbattimento della cinta muraria fiorentina lo slargo acquistò un ruolo determinante nel sistema dei viali di circonvallazione e del verde cittadino. Più in particolare, nel piano di ingrandimento della città del 1866, Giuseppe Poggi la progettò come una grande piazza di forma ellittica, segnata lungo il perimetro da un doppio filare di alberi intervallati da statue, obelischi e lampioni, con al centro un monumento equestre su un alto basamento dedicato al re Vittorio Emanuele (al quale fu peraltro intitolata la porzione nord ovest dello spazio mantenendosi sempre per lo spazio a sud est il nome di piazza degli Zuavi) e ai lati parterre di cui uno indirizzato verso il ponte sospeso. Ciò che in effetti venne realizzato - come documentano le fotografie del periodo - fu un ampio spazio in terra battuta, segnato all'ingresso da due monumentali basamenti, che comunque funzionò da ingresso monumentale al parco delle Cascine, luogo sempre più frequentato dai fiorentini, a piedi, a cavallo e in carrozza. Nel 1932 fu qui spostata (nella posizione già pensata dal Poggi), la statua di Vittorio Emanuele II, modellata da Emilio Zocchi verso il 1890 e già posta al centro di piazza della Repubblica. Sempre nel corso del Novecento, con l'aumentare del traffico veicolare lungo i viali di circonvallazione, la piazza perse progressivamente il ruolo avuto nell'Ottocento di cerniera tra la città e il parco, diventando per larga parte zona di parcheggio. "Per eliminare la futura intersezione della linea 1 della tramvia con il traffico cittadino, all'inizio del secolo XXI si decise di realizzare un sottopassaggio veicolare lungo l'ultimo tratto di viale Fratelli Rosselli, subito prima dell'ingresso sul Ponte alla Vittoria. La Soprintendenza prescrisse la realizzazione di un manufatto di forma curva, così da poter successivamente recuperare l'originaria forma della piazza, tagliata in due dalla circolazione. I lavori per il sottopasso carrabile partirono nel gennaio 2001 per terminare nel maggio 2003 (2 anni e 5 mesi circa). Le spalle e i parapetti sono rivestiti in pietra tipo santafiora, mentre l'elemento a ponte è in acciaio cor-ten, utilizzato in altre opere cittadine come il ponte tramviario sul fiume Arno della linea 1, il sottopasso di viale Strozzi davanti all'entrata della Fortezza da Basso o la ricostruzione del tratto terminale della rampa Spadolini. Al di sopra del sottopasso è in funzione la linea 1 della tramvia, inaugurata nel febbraio 2010. Il sottopassaggio oggi appare molto degradato, specie a causa delle scritte che ricoprono sia i rivestimenti in pietra che gli elementi a visti in acciaio. Inoltre sul lato est è visibile un tratto non finito del sottopasso che corrisponde all'ingresso del grande parcheggio sotterraneo che doveva essere costruito nella piazza. Alcuni rilievi furono fatti a causa del progetto portato avanti dal Comune, differente rispetto a quello originale in quanto ha previsto l'edificazione di un sottopassaggio a quattro corsie anziché sei; ma i tecnici hanno risposto che l'ampiezza del manufatto costruito è pari a 20 metri, in linea con quanto stabilito successivamente ovvero la creazione di due corsie in ingresso città e tre in uscita previo allargamento del Ponte alla Vittoria" (dalla voce Piazza Vittorio Veneto su Wikipedia).
Bibliografia
dettaglio
Stradario 1913, p. 146, n. 1032; Stradario 1929, p. 123, n. 1113; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, IV, 1978, p. .
Approfondimenti Antonio Fara, Giovanni Malanima, Michele Menduni, Recupero ambientale e funzionale del circuito dei viali di Giuseppe Poggi: una proposta organica, in "Bollettino Ingegneri", XLIV, 1997, 3, pp. 3- 8; Giuseppina Carla Romby, in Una Capitale e il suo Architetto. Eventi politici e sociali, urbanistici e architettonici: Firenze e l'opera di Giuseppe Poggi, catalogo della mostra (Firenze, Archivio di Stato, 3 febbraio-6 giugno 2015) a cura di Loredana Maccabruni e Piero Marchi, Firenze, Polistampa, 2015, pp. 203-204.
Documentazione fotografica toponomastica, stradario (piazza).
Risorse in rete Sulla piazza sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Piazza Vittorio Veneto su Wikipedia e dallo Stradario storico amministrativo del Comune di Firenze disponibile online.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 23/03/2014
Data ultima modifica 07/11/2015
Data ultimo sopralluogo 21/08/2013
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Campo in corso di revisione.
Localizzazione
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