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Scheda Statua a Giovanni Villani (Loggia del Mercato Nuovo) Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Piazza del Mercato Nuovo
Denominazione Statua a Giovanni Villani (Loggia del Mercato Nuovo)
Altre denominazioni .
Affacci .
Proprietà Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Cestelli Claudio.
Pittori - Scultori - Decoratori Trentanove Gaetano.
Uomini illustri Villani Giovanni.
Note storiche Si tratta della prima scultura realizzata nell'ambito di un progetto volto a ornare le nicchie della loggia con statue celebrative di personaggi illustri, in analogia e completamento ideale dell'impresa che aveva visto tra il 1842 e il 1858 popolarsi il loggiato degli Uffizi con le effigi dei grandi toscani, e, come chiarito dagli stessi promotori dell'impresa, anche in ragione delle polemiche suscitate negli anni seguenti in merito ai personaggi comunque celebri che erano stati esclusi dal ciclo. Per quanto delineatosi nei decenni precedenti, il progetto iniziò a concretizzarsi solo negli anni ottanta dell'Ottocento, con la costituzione di un Comitato per le Statue nella Loggia del Mercato Nuovo, inizialmente presieduto da Gaetano Milanesi, che accoglieva quali membri della commissione esecutiva, tra i molti, Guido Carocci, Odoardo Corazzini, Isidoro Del Lungo, Luigi Del Moro ed Enrico Pazzi. Anche in questo caso le dispute circa l'individuazione dei personaggi da celebrare furono accese, alimentate dalla testimonianza di Leopoldo del Migliore che, nel suo Firenze città nobilissima illustrata (1684), riferiva di come le otto nicchie, realizzate nell'ambito dell'intervento alla loggia diretto da Bernardo Buontalenti, fossero state pensate per "porvi statue di marmo alludenti alla Mercatura, e che la principale fosse Mercurio col caduceo". Per quanto Pietro Franceschini avesse strenuamente sostenuto di conseguenza che le statue dovessero "avere soggetti che fossero stati utili al Commercio e lo avessero onorato" (anche perché l'insieme formasse così un monumento unico compensando le dimensioni ridotte delle singole figure da varie parti giudicate meschine) la commissione optò in realtà per una interpretazione ampia di questo indirizzo. Così, oltre ai tre personaggi le cui statue furono inaugurate tra il 1892 e il 1895 e che ancora oggi occupano le nicchie (Giovanni Villani, Bernardo Cennini e Michele di Lando), si indicarono gli ulteriori nomi da omaggiare in Folco Portinari (statua affidata a Cesare Zocchi), Giovanni Battista del Tasso o Francesco Talenti (Arturo Calosci), Andrea del Sarto (Dante Sodini), Lorenzo Ghiberti (Paolo Testi) e Luca della Robbia (Urbano Lucchesi), tutti legati alla storia di Firenze dal Medioevo al Rinascimento ma non direttamente riconducibili al tema della mercatura. Il fatto che il programma non venisse completato (per quanto non chiarito dalla letteratura rintracciata e consultata) è presumibilmente da addebitare al mutare delle istanze storiche del periodo, oramai teso a valori sempre più distanti dalle glorie municipali per il rafforzato nazionalismo, poi definitivamente consacrato con l'avvento della Prima Guerra Mondiale. La scultura in questione fu commissionata sul finire del 1889 a Gaetano Trentanove e consegnata nel 1892. Per quanto riguarda le polemiche legate alla scelta dei personaggi da omaggiare, è da annotare come in questo caso anche Pietro Franceschini avesse sostenuto la scelta di Giovanni Villani, in quanto "banchiere e storiografo insigne della sua città". In ragione di questo suo ruolo il personaggio è raffigurato abbigliato con una corta veste legata in vita, sopra la quale è un ampio mantello fornito di cappuccio, mentre stringe nella mano destra una penna e nella sinistra sostiene un libro aperto, con evidente riferimento alla Nuova Cronica, resoconto da lui redatto sulla storia di Firenze dall'antichità agli anni quaranta del Trecento. Per la definizione della figura, tra i molti riferimenti rintracciabile nell'iconografia storica del personaggio, è chiaro come lo scultore abbia guardato con attenzione alla statua dedicata a Giotto, realizzata da Giovanni Dupré (del quale Trentanove era stato allievo) per il loggiato degli Uffizi. L'opera fu oggetto di un blando intervento di manutenzione nel corso del cantiere che interessò l'intera loggia, tra il 2001 e il 2003 (si veda alla scheda relativa). I lavori furono eseguiti dal Servizio Tecnico Belle Arti del Comune di Firenze, sotto la direzione dell'architetto Claudio Cestelli e l'alta sorveglianza di Carlo Francini con la collaborazione del geometra Pietro Di Tore (impresa esecutrice R.A.M., Restauri Artistici Monumentali di Firenze). Il monumento è stato fatto oggetto di una scheda conservativa e di rilevazione tecnica redatta da Caterina Guerrieri nell'ambito della fase di progetto del Master in Conservazione e Restauro 2014 promosso dall'Associazione per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli.
Bibliografia
dettaglio
Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, p. 268; Claudio Cestelli in Quaderni di restauro 2000, pp. 35-38; Cesati (Piazze) 2005, pp. 134-135; Firenze 2005, p. 244. Campo in corso di revisione.
Approfondimenti La Loggia del Mercato Nuovo, in "Arte e Storia", III, 1884, 81, p. 47; Statue d'uomini illustri, in "Arte e Storia", VIII, 1889, 18, p. 144; Le statue della loggia di Mercato Nuovo, in "Arte e Storia", VIII, 1889, 31, p. 247; Pietro Franceschini, in "Gazzetta d'Italia", 20 agosto 1889; Pietro Franceschini, Le statue alla loggia di Mercato Nuovo, in Per l'arte fiorentina, Dialoghi critici 1875-1895, Firenze, Tipografia Ciardi, 1895, pp. 39-47; Annarita Caputo, Culto e memoria degli uomini illustri nella storia di Firenze, Firenze, Polistampa, 2007, pp. 45, 56; Claudio Paolini, Monumenti celebrativi nella Firenze postunitaria, Firenze, Polistampa, 2015, pp. 77-83 (Statua a Giovanni Villani).
Documentazione fotografica scultura.
Risorse in rete Nessun dato rilevato.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 21/05/2014
Data ultima modifica 26/07/2015
Data ultimo sopralluogo 12/08/2011
Autore della scheda Claudio Paolini, con la collaborazione di Caterina Guerrieri.
Tags Archivi Alinari, Firenze: ACA-F-002459-0000 (veduta d'insieme della loggia verso le nicchie con le statue di Bernardo Cennini e Giovanni Villani, 1890 circa).
Localizzazione
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