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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Piazza del Mercato Nuovo
Denominazione Loggia del Mercato Nuovo
Altre denominazioni Loggia di Mercato Nuovo, loggia del Porcellino
Affacci via Por Santa Maria, via di Capaccio, vicolo della Seta, via Val di Lamona, via Porta Rossa, via Calimaruzza
Proprietà Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Del Tasso Giovanni Battista, Buontalenti Bernardo, Veraci Paolo, Cestelli Claudio.
Pittori - Scultori - Decoratori Andrea del Verrocchio (Andrea di Cione, d.), Mancini Emilio, Trentanove Gaetano, Bortone Antonio, Tacca Pietro, Moschi Mario.
Uomini illustri Cennini Bernardo, Villani Giovanni, Michele di Lando, Andersen Hans Christian.
Note storiche La loggia fu eretta per volontà del granduca Cosimo I de' Medici su progetto del legnaiolo Giovanni Battista del Tasso tra il 1547 e il 1551, in modo da creare un'area coperta e destinata alla mercatura della seta e di oggetti preziosi (e negli ambienti sovrastanti destinata ad archivio degli atti notarili). Su tale struttura intervenne successivamente Bernardo Buontalenti (così Leopoldo del Migliore nel suo Firenze città nobilissima illustrata del 1684), sostituendo alle colonne angolari quattro pilastri di rinforzo, "adattandovi otto nicchie da porvi statue di marmo alludenti alla Mercatura, e che la principale fosse Mercurio col caduceo", e utilizzando uno di questi per ricavare una scala a chiocciola per l'accesso ad uno stanzone soprastante. "Venti colonne composite e otto pilastri di pietra ornati di tabernacoli s'innalzano sopra di un basamento di alquanti gradini, e vanno a sostenere degli archi a mezzo tondo, fra' quali girano delle volte a vela ornate nel centro da una specie di rosone di pietra (...). Fra le dette volte ed il tetto che le copre si trovano diversi stanzoni ai quali si ascende per delle scalette a lumaca situate nei pilastroni angolari, che fino al tempo di Cosimo I furono destinati per Archivio degli Atti originali notariali, acciò fossero più al sicuro dalle accidentalità" (Fantozzi 1842). Al centro della parte alta dei quattro lati sono grandi targhe con leggere varianti nel disegno della cornice, due delle quali (quelle sui lati lunghi) contenenti una iscrizione in latino in lettere capitali romane(segnalata e trascritta da Francesco Bigazzi) in ricordo della munificenza di Cosimo I, datata al 1548. A impreziosire il luogo era inoltre un tempo un orologio con un putto realizzato da Andrea del Verrocchio che batteva le ore. La loggia fu restaurata nel 1838 su progetto dell'architetto Paolo Veraci e successivamente fu oggetto di un progetto volto a collocare nelle nicchie - a imitazione di quanto nei decenni precedenti era accaduto al loggiato degli Uffizi - una serie di otto statue di illustri fiorentini, ben presto naufragato ma nell'ambito del quale si realizzarono comunque le attuali tre statue raffiguranti Bernardo Cennini (di Emilio Mancini, 1889, sul personaggio si veda anche a via Porta Rossa 19r), Giovanni Villani (di Gaetano Trentanove, 1890), e Michele di Lando (di Antonio Bortone, 1895). Al 1928-1931 - dopo un intervento di rifacimento delle tettoie condotto nel 1904 - è documentato un altro importante cantiere volto a ricostruire i gradini di accesso, a rinnovare le basi di colonne e pilastri, le modanature di capitelli e cornici e ancora a ripristinare la tettoia e rinnovare le grondaie. Negli anni cinquanta si intervenne negli stanzoni sotto tetto per dare migliore sistemazione all'archivio storico del Comune, che nel frattempo aveva preso il posto di quello notarile. Nel 1964-1965 fu interamente rifatta la pavimentazione e restaurata la ruota di marmo centrale. La loggia e le statue furono quindi restaurate nel corso di un intervento durato dal 1996 al 2003, su progetto dell'architetto Claudio Cestelli e del dottor Carlo Francini, con la direzione dei lavori di Claudio Cestelli (impresa esecutrice R.A.M.). Nel lato fronteggiante il palazzo della Borsa Merci è collocata una copia della fontana del Cinghiale di Pietro Tacca (1633 circa, l'originale attualmente conservato presso il Museo Stefano Bardini) nota come del Porcellino (già posta davanti a quella che è l'attuale farmacia del Cinghiale e qui trasferita in occasione del cantiere del 1928), a sua volta copia in bronzo dell'originale ellenistico in marmo oggi alla Galleria degli Uffizi (si veda alla scheda dedicata all'opera). Sul pilastro a sinistra della fonte è una targa posta nel 2005 che ricorda come qui fosse nata l'ispirazione per la fiaba Il porcellino, del novelliere danese Hans Christian Andersen. Sempre alle spalle dell'opera è una targa in memoria di don Facibeni, con bassorilievo eseguito da Mario Moschi nel 1969. Al centro del pavimento della loggia è una ruota di marmo, rinnovata nel 1838 al tempo del Veraci e ancora nel 1885 (Bigazzi), che segna il luogo dove nel Medioevo, prima delle battaglie, sostava il carroccio, simbolo della libertà repubblicana, e in cui venivano messi alla gogna i mercanti disonesti. La loggia è oggi adibita a mercato di prodotti dell'artigianato fiorentino. La fabbrica appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia
dettaglio
Bocchi-Cinelli 1677, pp. 216-217; Ruggieri 1722-1728, II, 1724, tavv. 46-50; Fantozzi 1842, pp. 581-583; Fantozzi 1843, pp. 69-70, n. 139; Formigli 1849, pp. 143-144; Firenze 1850, pp. 160-161; Stegmann-Geymüller 1885-1908, IX, tavv. 1-2 (Del Tasso); Bigazzi 1886, pp. 63-64; Elenco 1902, p. 249; Limburger 1910, n. 461; Garneri 1924, p. 82, n. XLIII; Firenze 1974, p. 303; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, pp. 266- 268; Borsi-Maresca 1984, pp. 68-70; Rosamaria Martellacci in Firenze 1992, p. 135, n. 99; Zucconi 1995, p. 85, n. 114; Salvadori Guidi 1996, p. 46, n. 62; Claudio Cestelli in Quaderni di restauro 2000, pp. 35-38; Cesati (Piazze) 2005, pp. 134-135; Firenze 2005, pp. 244-245; Invernizi 2007, I, p. 289, n. 259; Morozzi 2009, p. 71.
Approfondimenti Marco Lastri, Loggia di Mercato nuovo e suoi diversi usi, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, VI, pp. 78-81; Pietro Franceschini, Le statue alla loggia di Mercato Nuovo, in Per l'arte fiorentina, Dialoghi critici 1875-1895, Firenze, Tipografia Ciardi, 1895, pp. 39-47; "Ricordi di Architettura. Raccolta di ricordi d'arte antica e moderna e di misurazione di monumenti", serie II, VI, 1900, tav. I, Antico (Una delle nicchie della Loggia del Mercato Nuovo, Firenze); La loggia di Mercato Nuovo, in "Arte e Storia", XXIII, 1904, 20, p. 132; Il 'Porcellino' rinasce, in "La Nazione", 20 marzo 1965; Si vuol dare un volto nuovo al mercato del Porcellino, in "La Nazione", 2 febbraio 1972; James H. Beck, Brunelleschi, Ciuffagni and il Saggio, Firenze, La Nuova Italia, 1978; Claudio Strocchi, 'Resarcimenti' al Mercato Nuovo, in "MCM", 1994, 24, pp. 53-56; Claudio Cestelli, Loggia del Mercato Nuovo. Restauro della copertura, in Settore Funzionale Belle Arti del Comune di Firenze, Quaderni di restauro. 1, Firenze, Tipografia del Comune di Firenze, 1996, pp. 24-28; Claudio Cestelli, Loggia del mercato nuovo, in Comune di Firenze, Ufficio Belle Arti. Cento anni di restauro a Firenze, catalogo della mostra (Firenze, Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, 11-22 gennaio 2008), Firenze, Polistampa, 2007, pp. 173-176.
Documentazione fotografica mercato, iscrizione, scultura, statua, fontana, comunità straniera (danese).
Risorse in rete Sulla loggia sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Loggia del Mercato Nuovo su Wikipedia.
Codice SBAPSAE FI0087
ID univoco regionale 90480171292
Data creazione 23/11/2008
Data ultima modifica 03/02/2016
Data ultimo sopralluogo 19/08/2013
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: PDC-F-002720-0000 (fontana del Porcellino, 1875-1885); ACA-F-002459-0000 (veduta d'insieme della loggia, 1890 circa); ACA-F-002461-0000 (fontana del Porcellino, 1890 circa); MFC-F-000622-0000 (veduta d'insieme, 1890-1900); BGA-F-10024A-0000 (veduta d'insieme, 1900 circa); BGA-F-010024-0000 (veduta d'insieme con angolazione diversa, 1900-1910); ADA-F-040389-0000 (fontana del Porcellino, 1940 circa); ACA-F-055784-0000 (veduta d'insieme, 1960 circa); OBN-F-000171-0000 (statua di Michele di Lando, 2000); CAL-F-010601-0000 (fontana del Porcellino, 2002). Archivi Scala, Bagno a Ripoli (Firenze): 0050598 (veduta d'insieme); 0146450 (statua di Michele di Lando); 0027693, 0146451 (fontana del Porcellino). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 1217, 1218 (la fontana del Porcellino rimossa a protezione dei danni della guerra aerea, 1942 circa); 36525, 36526, 36527, 36528, 36529, 36530 (vedute d'insieme e particolari dei vari prospetti della loggia, 1967).
Localizzazione
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