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Scheda Spedale di Bonifazio Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere San Giovanni
Ubicazione Via San Gallo 81- 83
Denominazione Spedale di Bonifazio
Altre denominazioni Spedale di San Giovanni Battista, spedale Bonifacio
Affacci via Duca d'Aosta, via Bonifacio Lupi
Proprietà Spedale di Bonifazio, Provincia di Firenze.
Architetti - Ingegneri Salvetti Giuseppe.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Fondato da Bonifazio (Bonifacio) Lupi nel 1377 e costruito entro il 1388 in parte inglobando alcune case della famiglia Del Bene, l'ospedale fu completamente ristrutturato nel 1787 da Giuseppe Salvetti su incarico del granduca Pietro Leopoldo di Lorena, con l'intento di riunirvi tutti gli ospedali speciali per "gl'invalidi, gl'incurabili, i dementi, i rognosi, i tignosi". A seguito di tale intervento la fabbrica assunse l'attuale configurazione del prospetto principale, caratterizzato da un imponente porticato esemplato su modello di quello seicentesco di Santa Maria Nuova, "con le arcate separate da paraste prolungate al piano superiore, oltre la cornice marcapiano, a scandire la lunga fila di finestre incorniciate. Il maggiore spessore delle lesene ai lati dell'arcata, la collocazione di un mensola in chiave d'arco e l'aggetto del balconcino con la porta finestra connotano l'asse di simmetria del prospetto" (Martellacci). In tale data il complesso raggiunse anche il massimo della sua estensione, sviluppandosi senza soluzione di continuità lungo via San Gallo a nord e a sud rispetto allo stesso porticato (non essendo ancora state tracciate le vie Duca d'Aosta e via Bonifacio Lupi) per una estensione più che doppia dell'attuale, grazie all'annessione della chiesa e chiostro di San Luca (1734) e dello spedale degli Incurabili (1781), già prospicienti palazzo Pandolfini. In profondità, se comprendiamo anche gli orti e le terre lavorate di pertinenza, la proprietà raggiungeva via Santa Caterina d'Alessandria (dove era la stanza mortuaria) e via lungo le Mura, attuale viale Spartaco Lavagnini. Dell'aspetto del complesso lungo via San Gallo recano precisa memoria varie e dettagliate incisione sette ottocentesche, che peraltro attestano la fama al tempo attribuita alla struttura. L'apertura dei nuovi viali nel periodo di Firenze Capitale, la realizzazione dei nuovi tracciati viari di fine Ottocento e primo Novecento, compresa via Zara, portarono alla progressiva riduzione del complesso, fino al definitivo trasferimento nel 1924 dei ricoverati sia al nuovo Ospedale di Careggi sia (se invalidi) presso la Pia Casa di Lavoro di Montedomini. Ad eccezione del corpo di fabbrica comprendente il porticato, le restanti proprietà furono così alienate e lottizzate (sullo sviluppo della zona si vedano gli elaborati grafici realizzati da Alessandro Bini nella pubblicazione del 1988). Il lotto costituito dall'antico edificio, dopo un breve periodo di abbandono, fu acquistato nel 1928 dalla Provincia di Firenze e destinato a sede del Provveditorato agli Studi della Toscana, quindi nel dicembre 1938 della Questura, che ancora oggi occupa con i propri uffici la struttura, opportunamente ampliata e ridisegnata nei fronti delle nuove vie (si veda a via Zara 2). Dopo una serie di interventi di restauro attuati tra il 1981 e il 1983, nel 1996 si è nuovamente intervenuti con il restauro dello scalone interno e la manutenzione della facciata principale (impresa esecutrice IRES), quale cantiere inserito tra gli interventi straordinari finanziati in occasione dello svolgimento a Firenze del Consiglio Europeo del 21-22 giugno di quell'anno. Sotto le logge sono i tre portoni di accesso al fabbricato, di cui quello centrale segnato da una lapide con il busto di Pietro Leopoldo, a recare testimonianza della sua "pietà e munificenza" (iscrizioni già trascritte e commentate da Francesco Bigazzi). L'edificio appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia
dettaglio
Fantozzi 1843, pp. 186-187, n. 444; Firenze 1850, pp. 262-263; Passerini 1853, pp. 216-284; Bigazzi 1886, pp. 247-250; Elenco 1902, p. 257; Limburger 1910, n. 119; Garneri 1924, p. 234, n. XXXVII; Limburger-Fossi 1968, n. 119; Firenze 1974, p. 249; Fantozzi Micali-Roselli 1980, pp. 180-181, n. 56; Rosamaria Martellacci in Firenze 1992, p. 173, n. 131; Zucconi 1995, p. 113, n. 175; Cesati 2005, II, p. 580; Invernizi 2007, II, pp. 424-426, nn. 379-380.
Approfondimenti Marco Lastri, Spedale di Bonifazio e stanza mortuaria annessavi, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, II, pp. 53-57; Arturo Linaker, Firenze benefica, in Firenze d'oggi, Firenze, tipografia Ariani, 1896, pp. 196-219; I terreni dell'Ospedale di Bonifazio che saranno posti in vendita come aree fabbricative, in "La Nazione", 9 luglio 1914; Enrico Coturri, L'ospedale così detto 'Di Bonifazio' in Firenze, in "Pagine di Storia della Medicina", II, 1959, 3, p. 21; Bonifazio in San Gallo, dallo Spedale alla Questura. Un palazzo e i suoi seicento anni di storia, scritti di Anna M. Zandri, Cristina Acidini Luchinat, Stefano Francolini, elaborati grafici di Alessandro Bini, Firenze, Questura di Firenze, 1988; Anna M. Zandri, Cristina Acidini Luchinat, Stefano Francolini, Lo spedale di messer Bonifazio, Firenze, Le Monnier 1989; Oreste Ruggiero, Opere architettoniche e artistiche per il palazzo Bonifazio, Firenze, Questura di Firenze, 2008.
Documentazione fotografica ospedale, lapide, scultura.
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Ospedale Bonifacio su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 09/03/2009
Data ultima modifica 27/10/2016
Data ultimo sopralluogo 10/12/2009
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: ACA-F-003167-0000 (veduta di scorcio del porticato su via San Gallo, 1890 circa). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 114060, 114060, 114061, 114062, 114063, 114064, 114065 (vedute del cantiere ad interessare le coperture, 1981); 114251, 114252, 114253, 114254, 115206, 115207, 115208, 115209 (vedute del cantiere ad interessare le coperture, 1981-1982); 114356, 114357, 114625, 114626, 114952, 114953, 114954, 114955 (vedute del cantiere a interessare le coperture, 1981); 114738, 114739, 114740, 114741, 114742, 114743, 114744, 114745, 114746, 114747, 114748, 114749, 114750 (vedute del cantiere ad interessare le coperture, 1982); 115044, 115045, 115046, 115047, 115048, 115049, 115050, 115051, 115052, 115053 (vedute del cantiere ad interessare le coperture, 1982); 115392, 115393, 115394, 115395, 115396, 115397, 115398, 115399, 115400, 115401 (vedute del cantiere di restauro, 1982); 124122, 124122, 124122, 124122, 124122, 124127 (vedute d'insieme e particolari del prospetto su via San Gallo dopo l'intervento di restauro, 1983); 122617, 122618, 122619, 122620, 122621, 122622, 122623 (vedute del cenacolo prima dell'intervento di restauro, 1983); 125695, 125696, 125697, 125698, 125699 (saggi di pulitura all'affresco del cenacolo, 1983); 126473, 126474, 126475, 126476, 126477, 126478, 126479, 126518, 126519, 126520, 126521, 126522, 126523, 126524, 126525, 126526, 126527, 126528 (documentazione relativa agli interventi di restauro alle pitture murali, 1984); 127741, 127742, 127743, 127744, 127745 (bifora affrescata al secondo piano prima dell'intervento di restauro, 1984); 128206, 128207, 128208, 128209, 128210 (lunetta affrescata prima dello stacco, 1984); 128211, 128212, 128213, 128214, 128215, 128216 (documentazione di restauro, 1984); 128388, 128389, 128394, 128395, 128396, 128397 (vedute della lunetta dopo l'intervento di stacco, 1984); 128390, 128391, 128392, 128393 (particolari della bifora affrescata durante il restauro, 1984); 132488, 132489, 132490, 132491, 132492, 132493, 132494, 132495, 132496, 132497, 132988, 132499 (vedute degli spazi interni con particolare riferimento alle superfici decorate, 1984); 147525, 147526, 147527 (la bifora affrescata dopo l'intervento di restauro, 1987); 147528 (lunetta affrescata dopo il restauro, 1987); 147644, 147645, 147646 (il cenacolo dopo l'intervento di restauro, 1984); 133938, 133939, 133940, 133941, 133942 (vedute degli spazi interni durante gli interventi di restauro, 1985); 189140, 189141, 189142, 189143, 189144, 189145, 189146, 189147, 189148, 189149 (vedute d'insieme e particolari dello scalone interno prima dell'intervento di restauro, 1996).
Localizzazione
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