Home Il progetto Ricerca nel Repertorio Piante e Vedute Temi e Itinerari Indici Link Crediti Contatti
Ricerca nel Repertorio
Denominazione Modulo di ricerca
Ubicazione
Proprietà
Architetti - Ingegneri
Pittori - Scultori - Decoratori
Uomini illustri
Testo
Per ottimizzare la ricerca è consigliabile digitare una sola parola chiave per campo (es.: Bardi, anziché via de’ Bardi).
Per ulteriori suggerimenti si veda a:


Struttura della banca dati
 
Scheda Edificio del Liceo Artistico Statale Torna ai risultati della ricerca
Versione stampabile della scheda
Quartiere Santo Spirito
Ubicazione Piazzale di Porta Romana 9
Denominazione Edificio del Liceo Artistico Statale
Altre denominazioni Regie Scuderie alla Pace, edificio dell'Istituto Statale d'Arte
Affacci .
Proprietà demanio dello Stato.
Architetti - Ingegneri Nuti Fabio, Zeuli Fulvia.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche Era in questa zona un oratorio delle monache di Santa Felicita, distrutto durante l'assedio del 1530, quindi sostituito da una chiesa consacrata nel 1573 e dedicata a Santa Maria della Pace, dalla quale il toponimo che a lungo ha identificato questo luogo. L'edificio in oggetto fu costruito a partire dal 1866 negli anni di Firenze Capitale (1865-1871) e nel momento in cui palazzo Pitti divenne la residenza di Vittorio Emanuele II, con la conseguente necessità di individuare un'area prossima alla residenza per ospitare le scuderie reali, essendo le precedenti scuderie granducali, ubicate in piazza San Marco, insufficienti e decisamente disagevoli per la distanza. Il progetto del complesso fu definito all'architetto delle Regie Fabbriche Fabio Nuti, al quale sono da attribuirsi anche i disegni per gli altri edifici di contorno (la mascalcia, l'infermeria, i canili, e lo stesso fabbricato della Pagliere, per il quale si veda comunque la specifica scheda). I lavori, conclusi nel 1868, avrebbero visto negli anni immediatamente successivi la sistemazione dello spazio a verde antistante, da considerarsi parte integrante della struttura in quanto maneggio all'aperto o, meglio, cavallerizza. Dismesso con il trasferimento della capitale a Roma, l'edificio passò in uso nel 1922 al Ministero della Pubblica Istruzione, che lo destinò ad ospitare l'Istituto Industriale Leonardo da Vinci e l'Istituto d'Arte, già Scuola d'intaglio in legno (1869) e quindi Scuola Professionale delle Arti decorative e industriali (1880). In ragione delle nuove necessità la struttura fu interessata da lavori tesi a suddividere i grandi ambienti originari in più circoscritti spazi da destinare ad aule e laboratori. Lo stesso avvenne nel 1972 quando, oramai trasferitosi l'Istituto Industriale, in uno dei cortili venne ubicata una scuola media inferiore. Dopo essere parzialmente intervenuti a sanare i prospetti esterni, nel 2004, nella diversa ottica di recuperare il valore storico della fabbrica pur nel rispetto delle necessità dell'Istituto che ancora ha qui sede (ora con la denominazione di Liceo Artistico), terminò il restauro del nucleo storico dell'edificio corrispondente al così detto ottagono. Nel suo insieme, tuttavia, il complesso non sembra aver subito modifiche significative per quanto riguarda il prospetto che guarda al giardino e all'ingresso sul piazzale di Porta Romana, con uno sviluppo di notevole estensione, segnato al centro da un corpo avanzato a tre piani, arricchito da un loggiato coperto da un terrazzo. Ai lati di questo si sviluppano due ali simmetriche che per i primi cinque assi sono a due piani (già gallerie per i finimenti di lusso), per tornare poi con i tre assi più esterni a tre, in modo da determinare due corpi terminali simmetrici e sostanzialmente equivalenti a quello centrale. Queste due ali risultano organizzate in pianta attorno a due cortili, con un vasto ambiente centrale perpendicolare al fronte principale un tempo destinato a maneggio coperto. Negli altri ambienti originariamente trovavano spazio i gabinetti per i "maestri di stalla della settimana", per la guardia di scuderia, per il gabinetto di Sua Maestà (posto nei vani ai lati dell'ottagono), così come la guardaroba per i cocchieri e per gli scudieri e gli alloggi e i magazzini per le molte altre necessità occorrenti a una struttura di queste dimensioni. I recenti interventi hanno in particolare valorizzato l'Ottagono, il grande spazio a doppio volume che costituisce l'ingresso, coperto da una vasta cupola realizzata con costoloni portanti in ghisa e copertura in vetro, che segna anche dall'esterno l'asse centrale del grande prospetto. Per quanto riguarda il patrimonio conservato dall'Istituto d'Arte (ora Liceo Artistico) è da segnalare l'importante gipsoteca, allestita nel grande ambiente con soffitto a capriate che un tempo era il maneggio coperto, e nelle ex stalle adiacenti, ufficialmente inaugurata nel giugno del 1929 come Museo dei Calchi in Gesso delle Sculture italiane del Medioveo e del Rinascimento. Sviluppata a partire dalla già importante collezione della manifattura Lelli, oggi comprende circa 3000 pezzi ed è da considerare la più importante d'Italia. L'ampio giardino nel quale si colloca il complesso è stato ugualmente recentemente risistemato e regolamentato negli accessi a cura della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici (architetto Fulvia Zeuli).
Bibliografia
dettaglio
Burci 1875, p. 211; Garneri 1924, p. 279; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, III, 1978, p. 169; Cresti-Zangheri 1978, p. 169; Salvadori Guidi 1996, pp. 135-136, n. 181; Firenze 2005, pp. 527, 763-764.
Approfondimenti L'istituto d'Arte di Firenze a centoquattro anni dalle sue origini. 1869-1973, Firenze, Parretti, 1973; Ipotesi di restauro e di riorganizzazione funzionale dell'Istituto Statale di Porta Romana, catalogo della mostra (aprile-maggio 1977, Gipsoteca dell'Istituto Statale d'Arte) degli elaborati della tesi di laurea in architettura di Dimitracopulos, Solazzi e Stoppioni (relatore Francesco Gurrieri), Firenze, Parretti, 1977; Riccardo Stoppioni, La cupola delle Scuderie Reali (1865-68), in Le officine Michelucci e l'industria artistica del ferro in Toscana (1834-1918), a cura di Marco Dezzi Bardeschi, Pistoia, Tipografia Pistoiese, 1981, pp. 241-243; Storia dell'Istituto d'Arte di Firenze (1869-1989), a cura di Vittorio Cappelli e Simonetta Soldani, Firenze, Leo S. Olschki Editore, 1994; Massimo de Vico Fallani, Giardino di Porta Romana, in Mario Bencivenni, Massimo de Vico Fallani, Giardini Pubblici a Firenze: dall'Ottocento a oggi, Firenze, Edifr, 1998, pp. 232-233; Giorgio Caselli, L'Istituto Statale d'Arte di Porta Romana: da scuderie di Sua Maestà a laboratorio di produzione artistica, in "Bollettino della Società di Studi Fiorentini", 1999, 4, pp. 145-159: Claudio Paolini, Firenze Capitale e le Reali Scuderie alla Pace, in Le passioni del Re. Paesi, cavalli e altro a Firenze al tempo dei Savoia, catalogo della mostra (Firenze, Villa Medicea della Petraia, 10 novembre 2011-10 febbraio 2012) a cura di Mirella Branca e Annarita Caputo, Firenze, Polistampa, 2011, pp. 39-52; Alessandro Barbati, La prima scuola per le arti applicate, in "M.C.M. La Storia delle Cose", 2014, 106, pp. 22-25; Claudio Paolini, La Corte Reale, in Una Capitale e il suo Architetto. Eventi politici e sociali, urbanistici e architettonici: Firenze e l'opera di Giuseppe Poggi, catalogo della mostra (Firenze, Archivio di Stato, 3 febbraio-6 giugno 2015) a cura di Loredana Maccabruni e Piero Marchi, Firenze, Polistampa, 2015, pp. 47-66; Claudio Paolini, Le Regie scuderie alla Pace, in Firenze Capitale 1865-2015. I doni e le collezioni del Re, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 19 novembre 2015-3 aprile 2016) a cura di Simonella Condemi, Livorno, Sillabe, 2015, pp. 102-107.
Documentazione fotografica Campo in corso di revisione.
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dal sito della Provincia di Firenze (edilizia scolastica - edifici storici), dalla voce su Wikipedia e dal sito ufficiale del Liceo Artistico di Firenze.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 20/07/2011
Data ultima modifica 05/02/2017
Data ultimo sopralluogo 22/07/2011
Autore della scheda Claudio Paolini
Tags Campo in corso di revisione.
Localizzazione
architetture@palazzospinelli.org note tecniche e legali
 
Copyright © 2011 - 2015 Palazzo Spinelli - Associazione No Profit
Copyright © 2011 - 2015 Claudio Paolini