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Quartiere Santo Spirito
Ubicazione Piazza San Felice
Denominazione Colonna di San Felice
Altre denominazioni Colonna Piccola, colonna della Battaglia di Marciano, colonna della Pace
Affacci .
Proprietà Comune di Firenze.
Architetti - Ingegneri Ammannnati Bartolomeo, Cini Giuseppe.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche La colonna fu eretta nell'ambito di un ambizioso programma voluto da Cosimo I de' Medici finalizzato a connotare lo spazio urbano con segni tangibili che simboleggiassero le virtù del Reggente e la gloria della sua famiglia (si veda anche alla colonna della Giustizia di piazza Santa Trinita). In particolare questa, con il fusto costituito da un monolito in breccia medicea cavato a Seravezza nel 1569 sotto la supervisione di Bartolomeo Ammannati e trasportato in città nel 1571, fu eretta nel 1572, in ricordo della battaglia di Scannagallo (o battaglia di Marciano, combattuta il 2 agosto 1554). Nel momento cruciale delle operazioni per posizionare il monolito (di lunghezza di poco inferiore ai dieci metri), questo si spezzò in due, di modo che lo stesso Ammannati dovette intervenire con l'inserimento di perni atti a saldare la rottura. La prevista statua con l'allegoria della Pace che doveva completare il monumento non fu mai posta in opera, e la colonna rimase a segnare lo spazio essenzialmente come semplice (anche se monumentale) fusto, privo di un basamento adeguato e di un capitello. Rimossa da Leopoldo II di Lorena nel 1838 (si veda l'iscrizione presente sul fronte della casa posta al numero 3 della piazza) sia per ampliare il passaggio sia perché comunque considerata 'imperfetta', fu restaurata, reintegrata e ricollocata in opera dal Comune di Firenze nel 1992 (progetto e direzione di lavori dell'architetto Giuseppe Cini). L'attuale posizione, che ha dovuto tenere presente le odierne esigenze di viabilità, non corrisponde tuttavia all'originaria, da individuare appunto nello spazio antistante la casa segnata dal civico 3, che la rendeva visibile da piazza Pitti sulla direttrice prospettica di via Guicciardini. Per quanto riguarda il progetto voluto da Cosimo I si torna a sottolineare lo stretto rapporto tra questo fusto, la colonna di Santa Trinita (che reca la statua allegorica della Giustizia) e una terza colonna destinata a recare la figura della Religione, cavata e trasportata a Firenze sempre per le cure di Bartolomeo Ammannati, destinata a piazza San Marco, irreparabilmente fratturatasi nel momento del suo innalzamento e ora conservata in pezzi nel cortile dell'Accademia. Assieme, le tre colonne evidenziano in modo esplicito gli intenti di Cosimo I, destinate come erano a segnare la città in corrispondenza dei principali spazi del potere e della storia della famiglia, oltre che a traguardare i principali percorsi dei cortei principeschi.
Bibliografia
dettaglio
Bocchi-Cinelli 1677, pp. 128-129; Fantozzi 1843, p. 247, n. 614; Formigli 1849, p. 214; Firenze 1850, pp. 595-596; Giovan Battista Ristori in Illustratore fiorentino (1908) 1907, p. 26; Garneri 1924, p. 268, n. XVI; Fanelli 1973, I, p. 290; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, I, 1977, p. 346; Carlo Francini in Quaderni di restauro 2000, pp. 53-55; Firenze 2005, p. 450; Invernizi 2007, II, p. 411, n. 368.
Approfondimenti Marco Lastri, Colonna detta di S. Marco, e sue vicende, in L'Osservatore fiorentino sugli edifizi della sua Patria, quarta edizione eseguita sopra quella del 1821 con aumenti e correzioni del Sig. Cav. Prof. Giuseppe Del Rosso, Firenze, Giuseppe Celli, 1831, III, pp. 23-24; Andrea Andanti, Gli echi visivi di Scannagallo: la decorazione di Palazzo Vecchio, la colonna di piazza S. Felice a Firenze, in La Fortuna di Cosimo I, catalogo della mostra (Foiano della Chiana, Lucignano e Marciano della Chiana, 28 agosto-30 ottobre 1992), Arezzo, Pan Congressi & Immagine, 1992, pp. 138-141; Corinna Vasic Vatovec, L'impegno di Cosimo I de' Medici nel reperimento dei marmi e il ruolo dell'Ammannati, in Bartolomeo Ammannati scultore e architetto, 1511-1592, a cura di Niccolò Rosselli del Turco e Federica Salvi, atti del convegno di studi (Firenze-Lucca, 17-19 marzo 1994), Firenze, Alinea, 1995, pp. 330-341; Giuseppe Cini, Piazza S. Felice a Firenze. La colonna ritrovata, in "Bollettino Ingegneri", XXXIX, 1992, 11, pp. 13-16; Gianluca Belli, Note sulla conservazione dei monumenti pubblici a Firenze tra Sette e Ottocento: Giuseppe Manetti ed il restauro della colonna di Santa Trinita, in "Quaderni di Storia dell'Architettura e Restauro", 1996 (1997), 15/16, pp. 53-75; Davide Turrini, Le colonne di Cosimo I: i materiali, in Ammannati e Vasari per la città dei Medici, a cura di Cristina Acidini e Giacomo Pirazzoli, Firenze, Polistampa, 2011, pp. 203-204.
Documentazione fotografica colonna, lapide.
Risorse in rete Sull'opera sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Colonne di Firenze su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 27/11/2012
Data ultima modifica 09/03/2017
Data ultimo sopralluogo 20/08/2011
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivio fotografico SBAP, Firenze: 163758, 163759, 163760, 163761, 163762, 163763, 163764, 163765, 163766, 163767, 163768, 163769, 163770 (documentazione relativa alla movimentazione, al posizionamento e all'ancoraggio della colonna, 1992).
Localizzazione
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