Home Il progetto Ricerca nel Repertorio Piante e Vedute Temi e Itinerari Indici Link Crediti Contatti
Ricerca nel Repertorio
Denominazione Modulo di ricerca
Ubicazione
Proprietà
Architetti - Ingegneri
Pittori - Scultori - Decoratori
Uomini illustri
Testo
Per ottimizzare la ricerca è consigliabile digitare una sola parola chiave per campo (es.: Bardi, anziché via de’ Bardi).
Per ulteriori suggerimenti si veda a:


Struttura della banca dati
 
Scheda Loggia del Bigallo Torna ai risultati della ricerca
Versione stampabile della scheda
Quartiere San Giovanni
Ubicazione Piazza di San Giovanni
Denominazione Loggia del Bigallo
Altre denominazioni Oratorio della Misericordia Vecchia, loggia della Misericordia, oratorio di Santa Maria del Bigallo, ufizio del Bigallo
Affacci via dei Calzaiuoli
Proprietà Compagnia di Santa Maria della Misericordia, Compagnia del Bigallo, Opera Pia del Bigallo.
Architetti - Ingegneri Arnoldi Alberto, Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Falcini Mariano, Castellazzi Giuseppe, Fantappiè Enrico Dante.
Pittori - Scultori - Decoratori Ambrogio di Renzo, Filippo di Cristofano, Nino Pisano, Ventura di Moro, Franchi Rossello di Jacopo, Arnoldi Alberto, Petrucci Francesco, Bianchi Gaetano, Masini G., Cinelli Lidia.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche L'edificio è uno dei più singolari e importanti della città, sia per la storia che documenta sia per la sua struttura e decorazione, nella quale scultura, pittura e lavori in ferro concorrono con uguale dignità a determinare un'opera dal carattere unitario. Fu realizzato tra il 1351 e il 1358 (quando la Cattedrale era ancora in costruzione) nel luogo dove già insisteva una casa e una torre degli Adimari (la principale della famiglia, detta del Guardamorto per la vicinanza con i sarcofagi posti nella zona del Battistero), per la Compagnia di Santa Maria della Misericordia. Per quanto l'attribuzione non sia documentata, è solitamente riferito all'opera di Alberto Arnoldi (dopo che insistentemente nell'Ottocento erano stati fatti i nomi di Nicola Pisano e di Arnolfo di Cambio), al tempo scultore e architetto capomastro di Santa Maria del Fiore. Nel 1425 ospitò ugualmente, per l'avvenuta fusione, anche l'antica Compagnia del Bigallo, dedita all'assistenza dei fanciulli e dei malati, il che comportò l'afflusso di nuove opere d'arte, in particolare dopo il 1442, quando un incendio distrusse il piano superiore della loggia determinando la necessità di una sua ricostruzione e di un suo rinnovamento, con bifore e superfici affrescate (1444 circa). Nel 1525, dopo che nel 1489 la Compagnia della Misericordia aveva cambiato sede, la Compagnia del Bigallo rimase unica proprietaria della fabbrica, come pure del vicino palazzo (si veda a piazza di San Giovanni 1): nella loggetta si esponevano i fanciulli smarriti o abbandonati, di modo che ne fosse possibile il riconoscimento prima che la compagnia ne assumesse la tutela. Nel corso del tempo la struttura subì non poche modifiche, compreso il tamponamento della loggia (1698), e, dall'Ottocento, non pochi restauri, a partire dalla riapertura delle arcate, operata nel 1865 su progetto dell'architetto Mariano Falcini. Al 1880-1882 si data un ulteriore intervento dovuto a Giuseppe Castellazzi (già al tempo aspramente criticato per i disinvolti rifacimenti e gli interventi d'invenzione) e al 1925 un restauro diretto dall'architetto Enrico Dante Fantappiè. Ulteriori opere di conservazione e restauro ai prospetti esterni sono documentate nel 1953 e ancora negli anni 1967-1968 (a seguito dei danni provocati dall'alluvione del 1966), proseguite per quanto riguarda gli spazi interni almeno fino al 1970, e, più recentemente, nel 2000. Oggi la fabbrica si presenta caratterizzata da ampie arcate divise tra loro da pilastri di pietra che proseguono anche nella parte superiore della facciata, fino allo sporto di gronda di notevole aggetto, sorretto da mensoloni lignei intagliati. Delle arcate due, prive di decorazioni, sono murate, la terza (che comunica con un'altra aperta su via dei Calzaiuoli formando un angolo retto e che è fornita di cancelletti) è interamente rivestita di marmi policromi minutamente lavorati e adorni di figure (Profeti, Angeli, Virtù, Gesù Benedicente, Ecce Homo, Annunciazione), probabilmente opera di Ambrogio di Renzo (1353-1358). Da segnalare inoltre le elaborate 'graticole' che chiudevano la loggia, opera di Francesco Petrucci del 1358 ma sostituite nel 1860 (sempre di questo periodo sono i cancelletti in ferro battuto, opera di G. Masini). Ad arricchire la terza arcata in prossimità del canto sono, superiormente, tre tabernacoli ad edicola qui trasferiti nel 1425 dall'antica residenza della Compagnia del Bigallo presso Orsanmichele, che contengono statue marmoree della Madonna con il Bambino, di San Pietro Martire e di Santa Lucia, già attribuite a Filippo di Cristofano ma prudenzialmente e più semplicemente da indicare come opera di un seguace di Nino Pisano (1395). Sempre all'altezza dei tabernacoli, nelle specchiature, sono avanzi, restaurati e ridipinti nell'Ottocento da Gaetano Bianchi al tempo dei lavori del Castellucci (una iscrizione al di sotto dei tabernacoli ne reca memoria), di un affresco del 1444 circa, con storie di San Pietro Martire, di Ventura di Moro e Rossello di Jacopo Franchi (fatto oggetto di stacco e quindi di restauro nel 2000). La parte superiore è segnata da tre finestre bifore (un'altra sul fronte di via dei Calzaiuoli). Nell'arcata centrale murata è una porticina sormontata da una lunetta contenente una Madonna con il Bambino di Alberto Arnoldi (1361). L'edificio, ancora oggi proprietà dell'Opera Pia del Bigallo, ospita al proprio interno, oltre a un infopoint turistico, un piccolo ma prezioso museo, con notevoli opere per lo più trecentesche legate alla storia e all'attività della Compagnia, riunite nel 1904 da vari luoghi di pertinenza dell'Opera grazie a Giovanni Poggi e quindi ordinate nel 1976 per le cure di Hanna Kiel. Tra queste sono ulteriori affreschi staccati che un tempo decoravano la loggia stessa e quella che è l'opera più conosciuta del museo, la Madonna della Misericordia di scuola di Bernardo Daddi (1342, restaurata nel 2013 da Lidia Cinelli grazie ai Friends of Florence), che si erge a protezione della città di Firenze che qui ha la sua più antica rappresentazione. Il monumento appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia
dettaglio
Zocchi 1744, tav. XXI; Fantozzi 1842, pp. 353-354, n. 108; Fantozzi 1843, p. 109, n. 243; Formigli 1849, pp. 24-25; Firenze 1850, pp. 76-95; Passerini 1853, pp. 449-457; Burci 1875, pp. 40-41; Bigazzi 1886, pp. 104-105; Elenco 1902, p. 249; Illustratore fiorentino (1906) 1905, pp. 45-52; Limburger 1910, n. 112; Garneri 1924, pp. 1-3, n. I; Allodoli-Jahn Rusconi 1950, p. 9; Limburger-Fossi 1968, n. 112; Palazzi 1972, p. 31, n. 46; Firenze 1974, pp. 96-97; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, p. 50; Cresti-Zangheri 1978, p. 53; Dezzi Bardeschi 1981, pp. 51-53; Zocchi-Mason 1981, pp. 72-73; Ciabani 1984, pp. 180-183; Marco Bini in Firenze 1992, pp. 64, n. 39; Macci-Orgera 1994, p. 66; Zucconi 1995, p. 45, n. 38; Firenze 2005, pp. 144-145; Simone Caciagli in Gurrieri 2014, pp. 125-126.
Approfondimenti Placido Landini, Istoria dell'Oratorio di S. Maria del Bigallo e della venerabile Compagnia della Misericordia della città di Firenze, con la descrizione di tutte le chiese che hanno la cura delle anime, e il nome di tutte le strade di detta città, pianta, ed altri intagli in rame, Firenze, Gaetano Cambiagi, 1779; Luigi Passerini, La loggetta del Bigallo, in Curiosità storico-artistiche fiorentine, Prima Serie, Firenze, per Stefano Jouhaud, 1866; Camillo Jacopo Cavallucci, Della loggetta di Santa Maria della Misericordia detta del Bigallo e dei restauri proposti dal professore Giuseppe Castellazzi alla metà superiore di essa, in "La Nazione", 1880, n. 219; "Ricordi di Architettura. Raccolta di ricordi d'arte antica e moderna e di misurazione di monumenti", IV, 1881, fasc. IV, tav. IV (Restauro della Loggia del Bigallo. Stato precedente al restauro. Restauro progettato e in corso di esecuzione); Arturo Linaker, Firenze benefica, in Firenze d'oggi, Firenze, tipografia Ariani, 1896, pp. 196-219; Alla loggia del Bigallo, in "Arte e Storia", XXIII, 1904, 23, p. 155; Giovanni Poggi, Igino Benvenuto Supino, Corrado Ricci, Il Bigallo, Firenze, Alinari, 1905; Olinto Barbier, Appunti storici sulle origini e lo sviluppo dell'Orfanotrofio del Bigallo e dell'Ospizio dei poveri albergati in S. Onofrio, Firenze, Tipografia Chiari Succ. C. Cocci e C., 1911; Margherita Sichi, Un'istituzione di beneficenza fiorentina: il Bigallo, Napoli, Officina Arti Grafiche, 1927; Guido Eugenio Fabbrini, Il Bigallo e le sue opere assistenziali: conferenza tenuta dall'avv. G.E. Fabbrini al Chiostro Nuovo nel 1955, Firenze, Valgiusti, 1955; Guido Morozzi, Oratorio e loggia del Bigallo, in Il restauro dei monumenti dal 1944 al 1968, catalogo della mostra (Firenze, Orsanmichele, settembre-ottobre 1968) a cura di Mazzino Fossi, Firenze Giunti Barbèra, 1968, pp. 40-41, n. 19; Howard Saalman, The Bigallo: the Oratory and Residence of the Compagnia del Bigallo e della Misericordia di Firenze, New York, New York University Press, 1969; Hanna Kiel, Florenz: il Bigallo, in "Pantheon", XXXI, 1973, pp. 192-194; Ugo Procacci, L'affresco dell'oratorio del Bigallo ed il suo maestro, in "Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz", XVII, 1973, 2/3, pp. 135-324; Luciano Bellosi, Museo del Bigallo: sistemazione e riapertura, in "Prospettiva", VI, 1976, p. 72; Il museo del Bigallo, a cura di Hanna Kiel, Milano, Electa, 1977; D. Lorenzi, Giuseppe Castellazzi e il restauro della Loggia del Bigallo a Firenze (1880-1882), in "Quaderni di Storia dell'Architettura e Restauro", 1990, 3, pp. 37-50; Phillip Joseph Earenfight, The Residence and Loggia della Misericordia (Bigallo). Art and architecture of confraternital piety, charity, and virtue in late medieval Florence, Ann Arbor, MI, 1999; Ulisse Tramonti, Orfanotrofio del Bigallo, in Gli istituti di beneficenza a Firenze. Storia e architettura, catalogo della mostra (Firenze, Montedomini, aprile-maggio 1998) a cura di Francesca Carrara, Ludovica Sebregondi, Ulisse Tramonti, Firenze, Alinea, 1999, pp. 19-31; Emanuela Piccini, Opere e progetti di Enrico Dante Fantappiè (1869-1951), in "Bollettino Ingegneri", LV, 2007, 7, pp. 18-26.
Documentazione fotografica Campo in corso di revisione.
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dal sito ufficiale del museo del Bigallo (Musei Civici Fiorentini) e dalla voce Loggia del Bigallo su Wikipedia.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 11/09/2010
Data ultima modifica 14/03/2017
Data ultimo sopralluogo 30/08/2016
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: AVQ-A-003862-0000 (veduta dal lato di via dei Calzaiuoli con la loggia tamponata, 1860 circa); PDC-F-002740-0000 (veduta d'insieme, 1870-1891); ACA-F-002455-0000, ACA-F-003648-0000 (vedute d'insieme, 1890 circa); ARC-F-010509-0000 (veduta dal lato di via dei Calzaiuoli, 1895 circa); ACA-F-02455A-0000 (particolare dell'arcata dal lato di via dei Calzaiuoli, 1920-1930); ACA-F-035044-0000 (veduta d'insieme angolare, 1930 circa); ADA-F-040386-0000, ADA-F-040387-0000 (veduta d'insieme e particolare dell'arcata, 1940 circa); OBN-F-000123-0000 (veduta d'insieme della loggia e del palazzo del Bigallo, 2000 circa); OBN-F-000123-0000 (veduta d'insieme angolare, 2000 circa); CAL-F-011716-0000, CAL-F-011717-0000 (vedute d'insieme, 2003). Archivi Scala, Bagno a Ripoli (Firenze): 0129876, 0129878 (vedute d'insieme). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 780, 781, 782, 783, 784, 788 (documentazione delle opere di protezione a difesa delle offese della guerra aerea, 1940 circa); 10701, 10702, 10703, 10704, 10705, 10706, 10707, 10708, 10709, 10710, 10711, 10712, 10713, 10714, 10715, 10716, 10717, 10718, 10719, 10720, 10721, 10722, 10723, 10724, 10725, 10726, 10727, 10728, 10729, 10730, 10731, 10732, 10733, 10734, 10735, 10736, 10737, 10738, 10739, 10740 (documentazione dello stato di conservazione dei singoli rilievi della loggia, 1945 circa); 32205, 32206, 32207, 32208, 32209, 32210, 32211 (vedute d'insieme dei prospetti della loggia, 1966); 36543, 36544, 36545 (vedute d'insieme e particolari dei prospetti chiusi dai ponteggi del cantiere di restauro, 1967); 38706, 38707, 38708, 38709, 38710, 38711, 38712, 38713, 38714, 38715, 38716, 38717, 38718, 38719, 39178, 39179, 39180, 39181, 39182, 39183 (vedute dei prospetti e di alcuni spazi interni dopo l'intervento di restauro, 1967); 42866, 42867, 42868, 42869 (vedute del prospetto e di alcuni spazi interni dopo l'intervento di restauro, 1968); 52038, 52039, 52040, 52041 (vedute di spazi interni durante l'intervento di restauro, 1970); 147925, 147926, 147927, 147928, 147929, 147930, 147931 (vedute d'insieme degli spazi interni dell'appartamento sopra la loggia occupato dallo studio del pittore Loffredo, 1987); 201082, 201083, 201084, 201085, 201086, 201087, 201088, 201089, 201090, 201091, 201092, 201093 (documentazione relativa allo stato di conservazione delle superfici esterne dipinte e decorate, 1999); 205741, 205742, 205743, 205744, 205745, 205746, 205747, 205748, 205749, 205750, 205751, 205752 (documentazione relativa alle pitture murali esterne fatte oggetto di stacco e ricoverate presso la limonaia della villa Corsini a Castello, 2000); 208435, 208436, 208437, 208438, 208439, 208440, 208441, 208442, 208443, 208444, 208445, 208446, 208447, 208448, 208449, 208450, 208451 (vedute d'insieme e particolari dei prospetti esterni dopo l'intervento di restauro, 2000).
Localizzazione
architetture@palazzospinelli.org note tecniche e legali
 
Copyright © 2011 - 2015 Palazzo Spinelli - Associazione No Profit
Copyright © 2011 - 2015 Claudio Paolini