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Scheda Palazzo del Credito Italiano Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santa Maria Novella
Ubicazione Via de' Vecchietti 11
Denominazione Palazzo del Credito Italiano
Altre denominazioni Palazzo dello Stabilimento Digerini e Marinai
Affacci via de' Pecori, via dei Pescioni 14
Proprietà Digerini e Marinai, Credito Italiano, Unicredito Italiano, Unicredit.
Architetti - Ingegneri Mazzanti Riccardo, Ariotti, Giovannozzi Ugo.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Nessun dato rilevato.
Note storiche L'edificio fu eretto come sede dello stabilimento Digerini e Marinai (cioè come sede della manifattura e dello spazio vendita con annessa sala da tè di uno dei più rinomati biscottifici del tempo) a seguito dei grandi lavori di riordinamento dell'antico centro di Firenze nel luogo dove erano le antiche case della famiglia degli Agli. Per quanto Marcello Jacorossi (in Palazzi 1972) lo indichi come opera dell'architetto Riccardo Mazzanti (fatto confermato da un disegno del prospetto del 1900 che reca la sua firma ed è conservato presso l'Archivio storico del Comune), è da segnalare come la guida di Garneri del 1924 lo dica realizzato nel 1909 su progetto dell'ingegnere torinese Ariotti, cosa che potrebbe giustificare il carattere non del tutto allineato alla tradizione architettonica locale, soprattutto per quanto concerne l'utilizzazione al piano terreno del travertino artificiale. Si può altresì immaginare che Ariotti sia più semplicemente intervenuto qualche anno dopo la costruzione di Riccardo Mazzanti, da datarsi appunto attorno al 1900, forse in occasione di un qualche rinnovamento dell'edificio da parte del Credito Italiano, subentrato nella proprietà. E' poi da tenere presente - a complicare ulteriormente lo scenario - come un articolo del 1928 dedicato all'attività di Ugo Giovannozzi indichi "la sede della Banca Nazionale di Credito a Firenze" (e non ci sembra possibile altra identificazione se non in questa) come sua opera: attribuzione questa peraltro pienamente sostenibile viste le tangenze tra questo edificio ed altre realizzazioni del nostro ingegnere, sia per concezione che per materiali impiegati. La notizia potrebbe inoltre giustificare il materiale a firma di Mazzanti, visto il lungo periodo prima di apprendistato e poi di collaborazione di Ugo Giovannozzi presso lo studio del precedente. Comunque sia, rimangono pienamente condivisibili le osservazioni dello stesso Marcello Jacorossi (in Palazzi 1972) che segnala il palazzo come un "edificio di equilibrate proporzioni nonostante la mole abbastanza cospicua, in uno stile architettonico che, superando l'imitazione rinascimentale comune a tante costruzioni contemporanee della fine dell'Ottocento e degli inizi del Novecento, rivela una tendenza alla modernità, rappresentata dalla Secessione viennese e dal Liberty. Le grandi aperture ad arco dell'ammezzato sono tipiche delle costruzioni adibite a grandi magazzini, secondo celebri modelli francesi, belgi e tedeschi". L'alto piano terreno, come accennato, presenta un paramento realizzato in travertino artificiale. Tra le volute del timpano spezzato, sulla porta principale segnata col n. 11 (sormontata da un balcone), è collocata una testa di Minerva. L'edificio è ora sede della Banca UniCredit.
Bibliografia
dettaglio
Garneri 1924, p. 128, n. CX; Palazzi 1972, p. 65, n. 104; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, IV, 1978, p. 246; Cresti-Zangheri 1978, p. 152; Cozzi-Carapelli 1993, p. 21.
Approfondimenti Cipriano Giachetti, L'architetto Ugo Giovannozzi e la sua opera, in "La Nazione", 18 aprile 1928; Elisabetta Pieri, Le botteghe del centro di Firenze tra tradizione, moderno ed eclettismo (1884-1920), in "Storia dell'Urbanistica. Toscana", 1996, 4, pp. 67-86.
Documentazione fotografica Campo in corso di revisione.
Risorse in rete Nessun dato rilevato.
Codice SBAPSAE .
ID univoco regionale .
Data creazione 06/02/2009
Data ultima modifica 14/07/2014
Data ultimo sopralluogo 30/10/2010
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivi Alinari, Firenze: APA-F-005413-0000 (veduta dello spazio di vendita della pasticceria Digerini e Marinai, 1901); APA-F-005415-0000, APA-F-005416-0000, APA-F-005417-0000 (vedute dei reparti di lavorazione e confezionamento della pasticceria Digerini e Marinai, 1901).
Localizzazione
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