Home Il progetto Ricerca nel Repertorio Piante e Vedute Temi e Itinerari Indici Link Crediti Contatti
Ricerca nel Repertorio
Denominazione Modulo di ricerca
Ubicazione
Proprietà
Architetti - Ingegneri
Pittori - Scultori - Decoratori
Uomini illustri
Testo
Per ottimizzare la ricerca è consigliabile digitare una sola parola chiave per campo (es.: Bardi, anziché via de’ Bardi).
Per ulteriori suggerimenti si veda a:


Struttura della banca dati
 
Scheda Palazzo da Cintoia Torna ai risultati della ricerca
Versione stampabile della scheda
Quartiere Santa Croce
Ubicazione Via della Vigna Vecchia 2
Denominazione Palazzo da Cintoia
Altre denominazioni Palazzo Salviati
Affacci via dell'Isola delle Stinche
Proprietà da Cintoia, Parenti, Salviati, Bentivoglio, Serrati, Socetà Anonima Edificatrice.
Architetti - Ingegneri Ignoto/i.
Pittori - Scultori - Decoratori Nessun dato rilevato.
Uomini illustri Horne Herbert Percy.
Note storiche L'edificio, che si impone tra i più interessanti esempi di palazzo medioevale tra quelli conservati, determina la cantonata tra via dell'Isola delle Stinche e via della Vigna Vecchia, guardando in parte su piazza San Simone, un tempo gratificato di una visuale ben più ampia dell'attuale visto che laddove ora sorge uno dei prospetti del teatro Verdi si estendevano, bassi, i lavatoi della città. Già della nobile famiglia dei da Cintoia, il palazzo passò nel 1434 a Roberto di Marco Salviati e, sulla fine del secolo, venne venduto ai Bentivoglio di Bologna, esuli a Firenze. Nel 1511 Jacopo di Giovanni Salviati ricomprò l'edificio per 600 fiorini d'oro dal procuratore dei Bentivoglio. Nella seconda metà del Settecento il palazzo venne poi allivellato a Pier Maria Serrati che più tardi lo acquistò. Delle varie proprietà serbano memoria i vari scudi sui fronti: con l'arme dei da Cintoia sulla parte di via della Vigna Vecchia (così la letteratura ma allo stato attuale l'arme è illeggibile), dei Salviati su via Isola delle Stinche (bandato doppiomerlato d'argento e di rosso), sulla cantonata quello dei Bentivoglio, arricchito da nastri svolazzanti e cappello cardinalizio. Si segnala come il repertorio di Bargellini e Guarnieri riporti una notizia secondo la quale "Herbert Horne fu incerto se comprare il bel palazzo trecentesco da Cintoia, invece del Palazzo degli Alberti, in Via de' Benci, dove collocò la collezione di oggetti artistici che oggi forma la fondazione Horne" (vedi via de' Benci 6). Nell'insieme l'edificio mantiene i caratteri propri delle nobili architetture civili fiorentine del Trecento con, sul fianco di via dell'Isola delle Stinche, l'aggetto sulle mensole e i tipici sporti per le botteghe, attualmente occupati da un ristorante. Tutti i fronti sono caratterizzati da pietre a vista, con bozze squadrate regolari fino al primo ricorso, e filaretto ai piani superiori. La letteratura segnala inoltre l'atrio e le scale come "dell'epoca", e Mazzino Fossi (1968) precisa che "a tutti i piani della scala sono porte trecentesche con stemmi". Il palazzo, già sede della Società Anonima Edificatrice (alla quale si deve un intervento di restauro negli anni venti del Novecento), denuncia attualmente un certo abbandono, non essendo più stato interessato da lungo tempo, almeno sui prospetti, da interventi di manutenzione e recupero. Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Bibliografia
dettaglio
Carocci 1897, p. 143; Elenco 1902, p. 256; Schiaparelli 1908, p. 27, fig. 20; Limburger 1910, n. 638; Bertarelli 1922, p. 83; Guarneri 1924, p. 259, n, LIII; Bertarelli 1937, pp. 165-166; Limburger-Fossi 1968, n. 638; Borsook 1972, p. 89; Palazzi 1972, p. 220, n. 422; Fanelli 1973, II, p. 34, fig. 192; Firenze 1974, p. 176; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, p. 112; IV, 1978, p. 263; Cesati 2005, II, p. 727; Paolini 2008, pp. 219-220, n. 335; Paolini 2009, pp. 318-319, n. 449.
Approfondimenti Antiche fabbriche, in "Arte e Storia", XXXIII, 1914, 11, pp. 346-347.
Documentazione fotografica stemma familiare.
Risorse in rete Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Palazzo Da Cintoia su Wikipedia.
Codice SBAPSAE FI0287
ID univoco regionale 90480170354
Data creazione 15/08/2008
Data ultima modifica 30/03/2016
Data ultimo sopralluogo 04/11/2009
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Archivio fotografico SBAP, Firenze: 45193, 45194, 45195, 45196 (veduta d'insieme e particolari dei prospetti, 1968).
Localizzazione
architetture@palazzospinelli.org note tecniche e legali
 
Copyright © 2011 - 2015 Palazzo Spinelli - Associazione No Profit
Copyright © 2011 - 2015 Claudio Paolini