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Scheda Palazzo Ricasoli Salviati Torna ai risultati della ricerca
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Quartiere Santo Spirito
Ubicazione Via de' Serragli 49 -51
Denominazione Palazzo Ricasoli Salviati
Altre denominazioni Istituto Emily Gould
Affacci via Maffia
Proprietà Del Rosso, Salviati, Ricasoli, Chiesa Presbiteriana d'Irlanda, Tavola Valdese.
Architetti - Ingegneri Silvani Gherardo, Frullini Carla.
Pittori - Scultori - Decoratori Silvani Gherardo.
Uomini illustri Gould Emily.
Note storiche L'edificio, di antica fondazione, fu configurato come palazzo attorno alla metà del Seicento, ad opera di Gherardo Silvani e su commissione di Giovanni Andrea del Rosso. Giovanni Cinelli, dopo aver magnificato le molte opere d'arte qui raccolte negli anni immediatamente successivi, annota: "a tutta questa magnificenza di quadri corrisponde un delizioso giardino ripieno di piante d'agrumi, in faccia del quale nasce in mezzo ad una gran pila una sorgente d'acqua che si solleva a notabile altezza per renderlo più ameno e vago, nella cui prospettiva è una bellissima statua ch'un Apollo rappresenta, fatta da Gherardo Silvani architetto fiorentino, la quale è tenuta dagli intendenti in pregio". Dell'importanza del giardino testimonia anche la pianta di Firenze di Ferdinando Ruggieri del 1731, che lo documenta in tutta la sua ampiezza indicandolo appunto come "giardino del Rosso". Successivamente la residenza appartenne ai Salviati e quindi ai Ricasoli. Nel 1861 fu acquistata dalla Chiesa Presbiteriana d'Irlanda che la donò alla Tavola Valdese. Ospitò quindi fino al 1922 la facoltà di teologia, per diventare successivamente sede dell'Istituto Gould, fondato a Roma nel 1871 dall'americana Emily Gould come centro di insegnamento e avviamento al lavoro, oggi attivo con progetti di sostegno rivolti a minori in condizioni di disagio sociale. Il fronte si mostra attualmente in forme decisamente anonime, frutto di un intervento databile al Novecento, sul quale recentemente è stata trasformata in sporto anche l'ultima finestra che era rimasta al piano terreno, a sinistra del portone, ancora esistente nella fotografia pubblicata nel repertorio di Bargellini e Guarnieri. All'interno è invece ancora un grazioso cortile, porticato su due lati, con colonne in pietra serena. Sul retro si apre il giardino privato, ancora oggi molto ampio, chiuso sul lato del palazzo da un porticato con volte a crociera a tutto sesto. Sul lato destro del palazzo è la Waldesian Church. Nel corso del 2013, anche a seguito di un incendio sviluppatosi accidentalmente, il prospetto e parte degli interni (compresa la chiesa) sono stati oggetto di un intervento di restauro su progetto e direzione dei lavori dell'architetto Carla Frullini.
Bibliografia
dettaglio
Bocchi-Cinelli 1677, pp. 163-170; Fantozzi 1843, p. 260, n. 652; Baldinucci-Ranalli 1845-1847, IV, 1846, p. 348; Limburger 1910, n. 639; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, IV, 1978, p. 15; Cazzato-De Vico Fallani 1981, p. 49; Cesati 2005, II, p. 642; Adsi 2009/2, pp. 58-59.
Approfondimenti Nessun dato rilevato.
Documentazione fotografica giardino.
Risorse in rete Sull'edificio sono alcuni file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Palazzi di Firenze su Wikipedia e dal sito ufficiale dell'Istituto Gould.
Codice SBAPSAE FI6289
ID univoco regionale 90480171009
Data creazione 23/10/2008
Data ultima modifica 14/07/2014
Data ultimo sopralluogo 27/08/2013
Autore della scheda Claudio Paolini.
Tags Campo in corso di revisione.
Localizzazione
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