RestauriCantieri scuolalunedì 8 ottobre 2018
Il cantiere scuola di restauro lapideo presso la Cappella di San Mauro alla Badia Fiorentina
lunedì 8 ottobre 2018
Firenze
In allestimento
 
La Badia Fiorentina è un importante luogo di culto cattolico di Firenze, situato nel cuore della città antica davanti al Bargello e intitolata alla Vergine Maria. All'interno sulla destra si trova la barocca Cappella di San Mauro, costruita per custodire una preziosa reliquia del Santo e il cui patronato era della Famiglia Covoni, è completamente stata affrescata da Vincenzo Meucci Vincenzo nel 1717. Sull'altare è presente una tela di Onorio Marinari con San Mauro risana gli storpi.

Nel complesso l'apparato decorativo della parte alta si presenta in buono stato di conservazione a parte uno spesso strato di particellato e nero fumo, mentre la zona bassa, la decorazione a finto legno è compromessa da stuccature e sollevamenti della pellicola pittorica.

Ipotesi d’intervento complessivo di restauro
 
Pulitura
dopo test preliminari la pulitura si svolgerà in tre fasi: 
  • a secco: pennellessa e gomma Wishab per eliminare il particellato atmosferico.
  • a tampone: uso di spugne naturali umide previa applicazione di carta giapponese di idonea grammatura per rimuovere nerofumo e particellato atmosferico.
  • ad impacco: impacchi assorbenti con acqua demineralizzata o resine a scambio anionico per rimuovere i Sali.  Se necessario si effettuerà anche una pulitura con bicarbonato di ammonio che non intaccherà i pigmenti di origine rameica.
Per una completa pulitura da fissativi stesi in precedenti restauri, saranno necessari alcuni solventi da applicarsi a tampone come alcol isopropilico, solvanol, alcol butilico, white spirit.
 
Preconsolidamento del colore e degli intonaci
La prima operazione è il preconsolidamento della pellicola pittorica e in contemporanea dell'intonaco pittorico, in quelle zone dove vi sono evidenti distacchi interstrato.
La fermatura preventiva della superficie pittorica, sarà eseguita mediante l'applicazione di piccole porzioni di carta giapponese, fatte aderire alla superficie con pennello bagnato in acqua demineralizzata. Per i distacchi più gravi servirà un intelaggio preventivo per evitare il collasso durante le fasi del consolidamento. Successivamente sarà applicato a pennello o spruzzo sospensioni alcoliche di calce, queste applicazioni si potranno ripetere più volte nello stesso giorno e ripetuti anche nei giorni successivi.
Per il consolidamento delle esfoliazioni, le nanocalci saranno utilizzate più concentrate, iniettate con  siringhe sempre attraverso la carta giapponese applicata come fermatura preventiva della pellicola pittorica.
Il consolidamento dell’intonaco pittorico sollevato e degli intonaci sottostanti, verrà eseguito dopo un'accurata pulitura delle cavità createsi tra l’intonaco pittorico e l’arriccio e/o la muratura di supporto, con rimozione di materiale pulvirulento e malta disgregata e velinatura preventiva con carta giapponese, sarà eseguito con iniezioni di una malta minerale (PLM-A calce idraulica)  per mezzo di siringhe, bagnando prima con acqua demineralizzata e alcol, per creare le condizioni più idonee ad iniettare la malta consolidante.
 
Desalinizzazione
Dopo la pulitura sarà valutata l'applicazione di impacchi assorbenti e desalinizzanti (anche per zone circoscritte) di acqua demineralizzata con pasta cellulosica (Arbocel BC 1000 + Arbocel BC 200) al fine di ridurre i sali (nitrati, solfati, cloruri) presenti sulla superficie e nell'intonaco pittorico.
 
Stuccatura
Previa un’attenta bonifica volta ad eliminare eventuali tasselli, staffe e chiodi o altri elementi estranei alla pittura e dopo la rimozione di vecchie stuccature inidonee per materiale e superficie e dove vi siano mancanze di intonaco, sarà eseguita la stuccatura con l’applicazione di malta di calce,  composta da grassello di calce stagionato da almeno cinque anni e sabbie di fiume lavate e setacciate di varie colorazioni e granulometrie. Le stuccature si eseguiranno a livello e riproponendo la texture originale. Per le lesioni la malta sarà addizionata con una resina acrilica per dare maggiore elasticità.
 
Restauro pittorico
Il restauro pittorico sarà eseguito sulle abrasioni con  velature sensibilizzate alle cromie circostanti  o con il metodo della selezione cromatica nelle zone dove ci sono le nuove stuccature e si può ricostruire il tessuto pittorico e con toni neutri sulle lacune più estese.
Saranno usati  colori ad acquarello e/o pigmenti minerali puri  (terre e ossidi di ferro) diluiti e legati con caseinato di ammonio. Nella zona bassa della zoccolatura sarà ricostruita la decorazione a finto legno. 

MANUFATTI LAPIDEI DECORATIVI

Descrizione
La cappella barocca dedicata a San Mauro presenta, sul lato ovest, la parete d’altare con tutti gli elementi in pietra serena e con un piccolo altare distaccato, di epoca più moderna, sotto cui è presente uno stemma nobiliare inserito nel pavimento in cotto. La zona è delimitata da una balaustra in marmo bianco.
Due colonne lisce con capitelli compositi sono a sostegno di una ricca trabeazione con quattro stemmi decorati e con un clipeo centrale decorato su tela o tavola. A tal riguardo, solo dopo un’indagine ravvicinata si potranno verificare le tecniche di esecuzione.
Il frontone accartocciato presenta sulla sommità una colomba che segue con le ali dispiegate l’andamento dell’arco. 
 
Stato di conservazione
Da una prima indagine visiva è possibile segnalare consistenti depositi atmosferici di natura coerente ed incoerente ed annerimenti causati, molto probabilmente, dall’utilizzo di candele (nerofumo). La parte inferiore delle colonne presenta estese e profonde abrasioni che potrebbero risalire a precedenti interventi di manutenzione piuttosto aggressivi nonché piccole mancanze nelle zone facilmente raggiungibili.
Solo dopo un’indagine ravvicinata delle zone alte sarà possibile valutare il reale stato di conservazione dei singoli elementi.
  • Ipotesi d’intervento complessivo di restauro
  • Documentazione fotografica in formato digitale delle varie fasi di restauro.
  • Rilievi grafici per individuare i vari stati di degrado presenti.
  • Spolveratura delle superfici mediante pennelli a setole morbide ed aspirapolvere.
  • Verifica della stabilità degli elementi costitutivi.
  • Verifica delle varie tecniche di esecuzione degli elementi costitutivi.
  • Saggi preliminari di pulitura con acqua demineralizzata e con solventi idonei (alcool decolorato, acetone puro, white spirit).
  • In accordo con la D.L. si stabilirà la metodologia di pulitura più adatta (con tamponi di cotone idrofilo e/o con velinature di carta giapponese e/o con gel reversibili).
  • Eventuali consolidamenti localizzati con silicato di etile.
  • Eventuali stuccature con polveri di pietra serena aggregate da microemulsione acrilica.
  • In accordo con la D.L si stabilirà la necessità di applicare un protettivo.
Documentazione per il committente
Riproduzioni fotografiche dell’opera, prima, durante e dopo il restauro. Scheda tecnica del restauro effettuato e di eventuali indagini diagnostiche.