ChannelNewsvenerdì 21 marzo 2014
Ospedale degli Innocenti
venerdì 21 marzo 2014
Titolo: Il restauro della statua in gesso, Cristo benedicente
Luogo: Ospedale degli Innocenti, Firenze
Data: Aprile-Ottobre 2008
Esecuzione: Allievo Corso Restauro Lapideo, A.A. 2007/2008
Introduzione storico artistica

L'Ospedale degli Innocenti si trova in Piazza Santissima Annunziata a Firenze e rappresenta una delle prime architetture rinascimentali.
È stato realizzato nel XV secolo su iniziale progetto di Filippo Brunelleschi che elaborò la planimetria generale, con cortile ottagonale al centro e portico in facciata, e ha subito in seguito una serie di interventi e aggiunte di elementi decorativi.
 
Stato conservativo

La statua raffigurante Cristo benedicente con fanciullo, risalente al XIX secolo, versava in un cattivo stato di conservazione.
La base in gesso risultava frammentata in due pezzi e nel Cristo vi erano numerose mancanze, inoltre la superficie era coperta da polvere e da una scialbatura o vernice di colore grigio, estesa su vaste zone.
Nel troncone della mano destra erano presenti residui di ruggine a causa di un precedente perno in ferro.
 
Il restauro

Si è iniziato il restauro rimuovendo la polvere depositata e assemblando i due frammenti della base in gesso.
Dopo la pulitura meccanica con pennello sono state effettuate varie prove al fine di individuare il metodo più efficace alla rimozione della vernice composta da almeno due strati, di colore e coesione diversa, e sono state attenuate le macchie giallastre con l'utilizzo di solventi specifici.
Per quanto riguarda gli elementi mancanti, in accordo con la Soprintendenza  si è deciso di ricostruirli e la loro modellazione si è basata su una foto d’epoca presente nell’Archivio dell’Istituto degli Innocenti.
La mano destra e le dita mancanti di mano e piede destro del Cristo sono stati ricostruiti in gesso mentre le pieghe della veste, sul davanti in basso, sono state integrate inserendo, tramite dei piccoli fori, un serie di perni sottili in fibra di vetro a sostegno di  una rete in plastica.
Infine la statua e le parti integrate sono state patinate per renderle cromaticamente omogenee al resto della superficie.