RestauriOperedomenica 22 maggio 2016
Dipinto 'Il Sogno di San Giuseppe' di Antonio Ciseri
domenica 22 maggio 2016
Titolo: Il Sogno di San Giuseppe
Luogo: Oratorio di Santa Maria delle Grazie di Firenze
Data: Maggio 2016
Esecuzione: Allievi Corso Restauro di Dipinti

Introduzione storico artistica

Si tratta di un dipinto ad olio su tela raffigurante il "Sogno di San Giuseppe"di Antonio Ciseri (XIX sec.) presente all'interno del'Oratorio di Santa Maria delle Grazie di Firenze.

Stato di conservazione 

Il dipinto si presenta ricoperto da uno strato di sporco di deposito, vernice ossidata , una bruciatura di candela in basso a sinistra e un graffio rilevante di una cinquantina di centimetri che ha fatto saltare il colore; non è possibile in questa sede rilevare esattamente la presenza di ritocchi pittorici sulla cromia originale.
La tela presenta deformazioni dovute all’impronta dell’angolo vivo interno del telaio.

Il restauro

Saranno eseguite tutte le indagini non distruttive con relativa resa fotografica digitale in modo da stendere una relazione del reale stato di conservazione ottimizzato da immagini come quelle ottenute con luce radente, luce trasmessa e ultravioletto.
In seguito il dipinto sarà sottoposto a test relativi alla sensibilità di tela,  preparazione e film pittorico a umidità , calore e solventi.
La prima operazione è  un’accurata pulitura e depolverizzazione sia con azione meccanica di pennelli a setole morbide, che con cotoncini inumiditi con acqua demineralizzata.
Questo per avere maggiore chiarezza nella fase immediatamente successiva che sarà la pulitura del film pittorico.
Questa  sarà eseguita con solventi appositamente testati, operando attraverso il riconoscimento della diversa origine dello sporco di deposito, utilizzando test appositi ( Feller e Wolbers) per il riconoscimento del grado di polarità raggiunto dai diversi materiali di deposito.
Quindi il dipinto sarà protetto  con carta giapponese fatta aderire con materiale testato precedentemente. Una volta protetto, il dipinto entrerà nella fase operativa del recupero strutturale dell’opera
La pulitura del retro fa parte di un insieme di operazioni volte al recupero della planarità, cioè al recupero della memoria tessile del supporto , operazione che richiede un intervento lento e continuativo che eviti alla tela stress violenti che non farebbero che peggiorare la sua condizione. Una volta ottenuta una planarità soddisfacente che quindi permetta agli strati pittorici di recuperare senza deformazione alcuna lo loro sede originaria, il dipinto verrà sottoposto all’operazione di consolidamento del supporto tessile e riadesione degli strati componenti l’opera. Si effettuerà quindi il risanamento delle eventuali interruzioni trama ordito e inseriti degli innesti tessili nelle mancanze di tela; sul retro verrà applicato del velo di Lione, non solo per rinforzare queste zone ma anche per scaricare le forze di tensione.
Il dipinto sarà poi sottoposto auspicabilmente a strip lining ,cioè tensionamento sul telaio tramite strisce di tela applicate perimetralmente.
L’opera sarà quindi montata sul nuovo telaio ad espansione con biette a forcella o, dopo attenta analisi, sul telaio originale se questo risulterà idoneo.
Passeremo quindi alla stuccatura delle lacune (zone mancanti dello strato di preparazione e del film pittorico) utilizzando gesso da doratori e colla di coniglio su cui sarà poi eseguita un’imitazione della superficie originale tale da  favorire una continuità ottica tra le parti reintegrate e quelle originali.
Queste lacune saranno chiuse cromaticamente con tecniche di ritocco pittorico riconoscibili là dove saranno di maggior importanza sia dimensionale che formale, mentre quelle più piccole e marginali verranno reintegrate con tecniche ad imitazione.  Il dipinto a questo punto verrà saturato e protetto da uno strato di resina naturale stesa a pennello e in seguito tutte le lacune saranno finite con velature a vernice. Un’ulteriore verniciatura a spruzzo completerà le operazioni di recupero della leggibilità e fruibilità della superficie pittorica.
Terminate tutte le fasi di restauro sarà eseguita una nuova documentazione fotografica che permetta di documentare lo stato dell’opera a restauro ultimato.

Fasi del restauro 

Pulitura 
Il dipinto viene pulito con solventi, precedentemente testati, per rimuovere lo sporco di deposito e assottigliare la vernice ingiallita.
 
 
Stuccatura
Stuccatura delle lacune con gesso di bologna e colletta.
 
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Imitazione di superficie
Elaborazione delle stuccature a imitazione dell'andamento superficiale.
 
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Basi a tempera
 
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Verniciatura
 
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Documentazione fotografica

Prima del restauro Dopo il restauro
Generale - fronte - luce diffusa
Iniziale_gen_f_diff_0 Finale_gen_f_diff_0
Generale - retro - luce diffusa
Finale_gen_r_diff_0 Finale_gen_r_diff_0
Generale - fronte - luce radente DX
Iniziale_gen_f_rad_dx_0 Finale_gen_f_rad_dx_0
Generale - fronte - luce radente SX
Iniziale_gen_f_rad_sx_0 Finale_gen_f_rad_sx_0
Generale - fronte - luce UV 3200k
Iniziale_gen_f_uv_3200 Finale_gen_f_uv_3200
Generale - fronte - luce UV AWB
Iniziale_gen_f_uv_awb Finale_gen_f_uv_awb
Particolare 1 - fronte - luce diffusa
Iniziale_part1_f_diff_0 Finale_part1_f_diff_0
Particolare 1 - fronte - luce radente
Iniziale_part1_f_rad_0.JPG Finale_part1_f_rad_0
Particolare 2 - fronte - luce diffusa
Iniziale_part2_f_diff_0 Finale_part2_f_diff_0
Particolare 2 - fronte - luce radente
Iniziale_part2_f_rad_0 Finale_part2_f_rad_0
Particolare 3 - fronte - luce diffusa
Iniziale_part4_f_diff_0 Finale_part4_f_diff_0
Particolare 3 - fronte - luce radente
Iniziale_part4_f_rad_0 Finale_part4_f_rad_0
Particolare 4 - fronte - luce diffusa
Iniziale_part6_f_diff_0 Finale_part6_f_diff_0
Particolare 4 - fronte - luce radente
Iniziale_part6_f_rad_0 Finale_part6_f_rad_0
Particolare 5 - fronte - luce diffusa
Iniziale_part8_f_diff_0 Finale_part8_f_diff_0
Particolare 5 - fronte - luce radente
Iniziale_part8_f_rad_0 Finale_part8_f_rad_0